La manifestazione
Il centrosinistra torna a far festa
D.C.
Il senatore Marcucci: «Risultato straordinario che premia il Pd e le liste collegate»
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LUCCA. Il centrosinistra fa festa per la seconda rielezione al primo turno di Stefano Baccelli alla guida di Palazzo Ducale. Un successo che si è profilato da subito in maniera netta. «È un risultato straordinario per la provincia di Lucca che premia il buon lavoro di Baccelli e la solidità del Partito democratico e delle liste alleate» commenta soddisfatto il senatore Andrea Marcucci. «Un risultato ottenuto contro il più ampio schieramento possibile del centrodestra e contro un buon candidato come Gabriele Brunini. Il Pdl aveva impostato una campagna elettorale all'insegna della denigrazione e del buon governo di Baccelli e del nostro lavoro, ora avrà altri buoni argomenti per riflettere su un declino che sembra inarrestabile - dice il parlamentare -. Stesso ragionamento vale per l'Udc che ha deciso incomprensibilmente di fare un'alleanza contro natura con il partito di Berlusconi. Certo è che da domani il nostro obiettivo sarà lavorare per tornare a governare a Lucca e a Viareggio». Esulta anche l'onorevole Raffaella Mariani del Pd: «Una vittoria meritata e un ottimo risultato, che conferma la fiducia dei cittadini nei confronti di Stefano Baccelli e della coalizione che lo sostiene, oltre che la soddisfazione per l'operato di questa amministrazione. Quello proposto dal centrosinistra in provincia di Lucca si riconferma un modello di governo vincente, fatto di costante attenzione alle necessità delle persone, e dimostra l'importanza della coesione tra le forze progressiste. Un successo importante nel Comune capoluogo, che è anche un segnale forte e chiaro al governo e ad un centrodestra in caduta libera, che si unisce a quelli in arrivo da altre importanti realtà italiane: i cittadini chiedono un'amministrazione efficiente e capace di guardare al futuro, che metta al centro del suo lavoro la comunità, non l'interesse di pochi». Umberto Sereni ringrazia: «Un ottimo risultato, superiore alle previsioni che dimostra la validità della scelta di presentare una lista di cittadini. Dedico la mia affermazione alla memoria del carissimo Paolo Pergola con il quale ho condiviso tante battaglie per una Lucca migliore. Per me non è che l'inizio». Tempo di riflessioni nel Pdl, che esce fortemente ridimensionato dalle urne rispetto alle elezioni del 2006. Vanda Cervelli, vice coordinatore provinciale, non si nasconde dietro a un dito. La sua è una disamina senza peli sulla lingua. «Dobbiamo anzitutto dire grazie a Brunini e a tutti i candidati consiglieri. Avevamo le carte in regola per far bene, evidentemente la gente la pensa diversamente e ne dobbiamo prendere atto. Occorre a questo punto una seria riflessione, che può partire dalle vicende nazionali che sicuramente hanno influito sul voto lucchese. A iniziare da Fli, con Fini che ha provocato una sciagura politica. Tanti aspetti non mi hanno convinta, anche il comportamento del partito che avrebbe dovuto fare di più per avvicinare gli elettori. Invece c'è stata disaffezione, molti non sono andati al seggio. Nel nostro calo non credo abbia invece influito la lista della Baudone, che ha ottenuto un risultato molto misero». Tra un anno Lucca tornerà alle urne per scegliere il nuovo sindaco. Secondo Cervelli, il centrodestra deve mettersi subito all'opera. «Va trovato un candidato rappresentativo, stimato, che può avere un consenso ampio. A causa di personalismi, di liti, di ripicche abbiamo perso comuni importanti come Capannori, Massarosa e Pietrasanta: voglio augurarmi che quelle sconfitte ci servano da lezione e ci convincano a remare uniti verso la vittoria».
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