Il Tirreno

Lucca

Ventuno anni e mezzo complessivi per le lesioni gravissime a un avventore del pub che perse un occhio

Assalto al Bruton, tre condanne

Un anno dopo l’assalto al Bruton la condanna per lesioni ai tre imputati (vip)
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Un anno dopo l’assalto al Bruton la condanna per lesioni ai tre imputati (vip)

Virtuale la provvisionale di 290mila euro: gli imputati sono nullatenenti

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 LUCCA. La condanna arriva esattamente un anno dopo l'assalto alla birreria Bruton di S. Cassiano di Moriano. Un'assurda aggressione da parte di esponenti del gruppo dei Bulldog capace di stravolgere l'esistenza di un avventore del locale che perse un occhio a causa del lancio di un bicchiere di whisky. Ventuno anni e mezzo di carcere complessivi per i tre giovani appartenenti all'estrema destra condannati per lesioni gravissime e, uno di loro, per porto e detenzione di un tirapugni. A pronunciare la sentenza dopo meno di un'ora di camera di consiglio il collegio giudicante del tribunale di Lucca presieduto da Valentino Pezzuti (a latere Mario Profeta e Stefano Billet).  Sette anni e mezzo di reclusione per Adam Alexander Mossa, 22 anni, di S. Andrea di Compito e sette anni per Stefano Vannucci, 24, abitante a S. Filippo e Lorenzo Pucci di 22 residente a Colle di Compito. Concesse per tutti le attenuanti generiche (non è stata applicata la recidiva contestata dal pubblico ministero) e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici con Mossa che ha avuto una condanna di sei mesi superiore rispetto agli altri perchè il possesso del tirapugni. Al di là del risarcimento del danno - che verrà liquidato in sede civile - il collegio ha stabilito una provvisionale immediatamente esecutiva di 200mila euro per Sasha Lazzareschi, l'operaio di 38 anni che ha perduto l'occhio sinistro, e 30mila euro a testa in favore della moglie della vittima delle lesioni permanenti e dei genitori. Un risarcimento praticamente virtuale perchè difficilmente Lazzareschi e i suoi familiari entreranno in possesso della provvisionale stabilita dai giudici. Il motivo? I tre imputati sono praticamente nullatenenti. Ma i legali della vittima delle lesioni e dei suoi parenti, gli avvocati Francesco e Giorgio Frezza, in previsione del processo civile stanno studiando un nuovo tipo di richiesta risarcitoria in favore dei loro assistiti.  Al momento Mossa e Vannucci restano ai domiciliari mentre Pucci è a piede libero. I tre erano già stati condannati dal tribunale nel gennaio scorso per associazione a delinquere, percosse, minacce, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere nell'ambito dell'inchiesta sulle violenze allo stadio e in città opera del gruppo ultras dei Bulldog. In quel contesto Alexander Adam Mossa venne condannato a 4 anni e 2 mesi di reclusione, Lorenzo Pucci a tre anni, Stefano Vannucci a due.  Per le lesioni gravissime e irreversibili all'operaio di Gragnano, la pubblica accusa - retta dal sostituto procuratore Fabio Origlio - aveva chiesto per Mossa la condanna a 11 anni di reclusione e a Pucci e Vannucci a 10 anni e otto mesi escludendo per il terzetto le attenuanti generiche. Fondamentali per i giudici le testimonianze raccolte dalla Digos, nelle ore successive all'assalto al locale, e le celle telefoniche dei tre imputati localizzate in quel momento proprio nella zona di S. Cassiano di Moriano.

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