La manifestazione
Due voti, 200mila euro in più
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Un seggio per precedenti referendum È il costo per allestire i seggi anche per i referendum
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LUCCA. Costerà circa 200mila euro allestire seggi e servizi per il referendum che il governo ha deciso di non abbinare alle elezioni amministrative di maggio, visto che uno dei quattro quesiti sottoposti a voto popolare riguarda anche il mantenimento del "legittimo impedimento" per il presidente del consiglio e per i ministri. Gli altri, invece, riguardano la privatizzazione dell'acqua e la produzione di energia nucleare. I primi servizi da organizzare per questa tornata elettorale il 12 e 13 giugno (in una data che non coinciderà neppure con gli eventuali ballottaggi) sono la sistemazione e rimozione dei tabelloni per la propaganda referendaria, l'allestimento dei seggi, la pulizia dei locali che ospiteranno i seggi, l'assistenza tecnica al voto e allo scrutinio. Considerata la carenza «organica dell'ente - scrive il Comune - di sufficienti risorse di personale operaio e ausiliario, si è provveduto all'affidamento di questi servizi alla So&Co soc. coop. srl, una cooperativa la cui attività è finalizzata all'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate». Le spese concordate con la coop sono quelle sostenute per precedenti consultazioni elettorali. Il preventivo, quindi, ammonta a 113.774,40 euro più Iva per un totale di 136.529,80 euro. A questa cifra si aggiungeranno anche gli onorari che spettano ai componenti dei seggi, dai presidenti agli scrutatori. Per il referendum - precisa il Comune - verranno allestiti 87 seggi elettorali, di cui 15 "volanti" «per le sezioni nella cui circoscrizione esistono case di cura con meno di 100 posti letto)» oltre a 3 seggi speciali «per le sezioni nella cui circoscrizione esistono ospedali, case di cura con un numero di posti letto compreso fra 100 e 199 o luoghi di detenzione». In sostanza, sul territorio comunale ci saranno 72 seggi ordinari con 5 persone (presidente, segretario e 3 scrutatori); 15 seggi volanti con 6 persone (presidente, segretario e 4 scrutatori); 3 seggi speciali con 3 persone (presidente e due scrutatori). I compensi sono differenziati: nei seggi ordinari e volanti, il presidente prenderà 229 euro, mentre gli scrutatori e i segretari avranno 170 euro; nei seggi speciali, il compenso dei presidenti è di 79 euro e degli scrutatori di 53 euro. Complessivamente, dunque, per il personale in servizio ai seggi saranno spesi 82.188 euro così articolati: 20.160 euro per i presidenti, 14.790 euro per i segretari e 47.238 euro per gli scrutatori. Il Comune anticiperà la cifra che verrà, poi, rimborsata dallo Stato. Sempre con fondi pubblici. i.b.
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