Il Tirreno

Lucca

Infranta una vetrina in centro

La vetrina infranta nel negozio Panda in piazza dell’Arancio
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La vetrina infranta nel negozio Panda in piazza dell’Arancio

Vandalismo o tentato furto contro il Panda in piazza dell'Arancio

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LUCCA. La telefonata gli arriva poco dopo le otto, appena prima dell'apertura dei negozi. Federico Lanza non ci mette molto a capire che cosa sia successo al suo negozio di scarpe per bambini, Peter Pan, in piazza dell'Arancio: la vetrina in cristallo è per terra, frantumata. Qualcuno ha tentato di entrare nel negozio. Forse potrebbe anche trattarsi di un atto vandalico e basta, non è sicuro. Di un dato, però, il commerciante è certo: è la seconda volta in un anno che gli spaccano la vetrina. A conferma che la sicurezza nel centro storico non è un elemento acquisito. «La prima volta che mi sono trovato di fronte a una scena del genere - racconta Lanza - ero sicuro che si trattasse di ladri perché abbiamo trovato segni di scasso nel cancello di ferro che impedisce l'accesso al negozio. Ieri mattina, invece, per terra c'erano solo i vetri. Non so dire se perché i ladri si siano spaventati e siano fuggiti per il fracasso provocato dal cristallo che andava in frantumi o se perché sia stato commesso un atto vandalico». Quale sia la causa, il danno è lo stesso: rimettere la vetrina «di un cristallo molato, molto particolare» costerà fra 700 e 900 euro. «Al di là della spesa - riprende Lanza, che è anche uno dei referenti dell'Ascom per il centro - mi preoccupa il fatto che mi abbiamo spaccato la vetrina due volte in un anno. Ieri mattina, appena sono stato avvertito da un ragazzo che conosco, ho chiamato la polizia. Una volante è intervenuta immediatamente, ma non so quante possibilità ci siano di individuare i colpevoli». Tanto più che nel centro storico non sono mai state attivate le telecamere di sicurezza, installate da molto tempo, ma mai accese dal Comune. «Capisco che anche le telecamere non possano costituire una soluzione definitiva al problema della sicurezza, ma a mio avviso - sostiene Lanza - potrebbero funzionare almeno da deterrente». Evitando le spaccate sempre più frequenti. Solo negli ultimi mesi, infatti, sono stati colpiti diversi negozi del centro, soprattutto di abbigliamento, come la Sartoria del corso in via Santa Croce e Pesi e Vinci in vicolo San Carlo. Senza trascurare la bottigliata che, il giorno di Pasqua, ha rovinato la vetrina del Caffè Di Simo in via Fillungo. «Senza voler rinfocolare le polemiche sui varchi - conclude Lanza - credo che un centro più frequentato potrebbe far diminuire episodi di questo tipo. A meno che non accadano nel cuore della notte. Ed è probabile, che la vetrina del mio negozio sia stata spaccata tardi. Tuttavia dovremmo riprendere il ragionamento su quali provvedimenti adottare per prevenire questi fatti».

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