Il Tirreno

Lucca

Assolti i ragazzi accusati di aver costretto una minorenne a rapporti sessuali

Non ci fu violenza

Pietro Barghigiani
Il tribunale per i minorenni di Firenze
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Il tribunale per i minorenni di Firenze

Per i giudici di Firenze la ragazza era consenziente

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 CAPANNORI. Il sesso ci fu, in abbondanza e ripetuto nel tempo. Ma senza costrizioni nei confronti della ragazza, all'epoca dei fatti minorenne e che oggi ha 22 anni. Sarebbe stata consenziente durante gli incontri con più ragazzi in auto e in luoghi all'aperto. In un arco temporale di circa dieci mesi arrivò a consumare rapporti con almeno 35 persone. A distanza di sette anni dall'inizio dell'inchiesta sul "branco" il Tribunale sentenzia che non furono commessi reati.  Il Tribunale per i minorenni di Firenze, presidente Fernando Prodomo, ha assolto i sette imputati, 6 residenti ad Altopascio e uno a Chiesina: cinque erano accusati di violenza sessuale di gruppo e due di questi anche di atti osceni in luogo pubblico. Assoluzione pure per altri due imputati che dovevano rispondere solo di atti osceni in luogo pubblico. Per il reato più grave la formula della corte è stata quella più ampia con il fatto non sussiste e per non aver commesso il fatto. Per i due ragazzi che dovevano difendersi anche del reato di atti osceni per un episodio è intervenuta la prescrizione.  Le motivazioni. Il presidente del tribunale depositerà le motivazioni entro 90 giorni. L'interpretazione della sentenza è univoca da parte dei legali. La ragazza non fu costretta a cedere alle avances sessuali attraverso il ricatto di far arrivare alla famiglia il video hard di venti minuti girato sotto un ponte del fiume Pescia. Anzi, proprio le immagini del filmato avrebbero avvalorato la tesi della difesa.  Prosciolti. Dei 35 indagati iniziali, 27 sono stati prosciolti, e uno, il regista del video a luci rosse residente a Chiesina, ha chiesto e ottenuto la messa alla prova in un'associazione di volontariato di Lucca meritandosi il perdono dei giudici.  Accusa e difesa. «Se non fai sesso con noi diciamo ai tuoi genitori del filmino porno che hai girato». Secondo l'accusa era la frase che in più occasioni dal giugno 2003 all'aprile 2004 si era sentita rivolgere la ragazza per piegarla ai rapporti sessuali con coetanei e alcuni maggiorenni. Ma non sempre, stando a quanto emerso nell'inchiesta, sarebbe stata obbligata a consumare gli atti contro la sua volontà. Anzi, lei stessa in più occasioni e indicando anche i ragazzi con cui si era appartata, aveva chiarito ai giudici di essere stata d'accordo e di non aver sempre ricevuto minacce. Di qui l'archiviazione per 27 persone e la messa alla prova per uno dei giovani coinvolti.   Gli incontri. Le zone in cui avvennero i rendez vous sessuali a partire dal maggio 2003 spaziano dal piazza di una discoteca a Chiesina Uzzanese a Montecarlo, dal lungofiume di Pescia nel giugno con le riprese hard a San Martino in Colle dove il giorno di Pasqua dell'aprile 2004 i carabinieri scoprirono nei pressi del Quercione la minorenne seminuda in auto con cinque ragazzi.

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