Il Tirreno

Lucca

SENTENZA DEL TAR

Il Comune non deve sospendere la variante

Il Comune non deve sospendere la variante

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 LUCCA. Il Tar della Toscana dà ragione al Comune sui procedimenti adottati in gennaio dal consiglio comunale in merito alla variante urbanistica di minima entità e nega la sospensiva.  Il ricorso che chiedeva al Tar di fermare la variante urbanistica era stato presentato da consiglieri dell'opposizione (Mauro Giusti e Vincenzo Giorgi) con alcuni cittadini, rappresentati dai legali Nicola Colombini e Piero Angelini. Il ricorso verteva sul fatto che il Comune non potesse spostare le capacità edificatorie rimanenti da alcune Utoe (zone) ad altre in cui si era raggiunto l'indice massimo. Si sosteneva che il Comune avesse dato vita a un'operazione per favorire grandi gruppo immobiliari.  Il Comune, rappresentato dall'avvocato Giuseppe Stancanelli (nella foto), ha ribattuto mettendo in evidenza come il ricorso fosse inammissibile visto che i consiglieri comunali «possono impugnare una delibera di consiglio comunale solo nel caso in cui abbia leso i loro diritti e le prerogative di consiglieri». Secondo il Comune, la «Regione ha avuto un comportamento ambiguo: ha contribuito realizzazione della variante caldeggiando il Comune ad adottare il più velocemente possibile azioni di salvaguardia. Dall'altra si è costituita in giudizio a favore dei ricorrenti».

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