La manifestazione
Il Comune non aumenta i fondi
Contributi affitto i soldi non bastano
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LUCCA. La tensione abitativa cresce, le file nei giorni di apertura all'ufficio casa confermano come tante famiglie siano in difficoltà nel pagare l'affitto e vivano con lo spettro dello sfratto. Tante altre sono già stata cacciate da casa per morosità. Una situazione al limite dell'emergenza che richiederebbe scelte politiche coraggioso, di sostegno alla fasce più deboli. Un aiuto importante sarebbe potuto arrivare dai contributi in conto affitto, ma il Comune nel bilancio 2011 ha lasciato invariato lo stanziamento, 150mila euro, anche se probabilmente le domande (il bando è aperto fino al 31 maggio) saranno molte di più del 2010. Anno in cui, peraltro, solo i richiedenti inseriti in fascia A (circa 400) hanno avuto contributi, tutti quelli in fascia B (una novantina) sono rimasti esclusi. A sollevare il problema è il consigliere Antonio Sichi (Sel), che dice: «Le prime case popolari saranno pronte solo il prossimo anno e allora il contributo è l'unico modo per intervenire. Per questo mi sarei aspettato un incremento del fondo, anche per raggiungere la quota che prevede un premio dalla Regione, che oltre a raddoppiare la cifra stanzata dal Comune, aggiungerebbe il 25% in più. Alla luce di questo tutte le persone iscritte in fascia B e forse anche alcune della fascia A, rimarranno fuori dai benefici economici. Se i bisogni ricalcheranno quelli dello scorso anno, con il fondo premiante del 25% si poteva assolvere probabilmente a moltissime domande della prima categoria, così da lasciare buona parte del finanziamento ordinario per gli altri, forse fino a soddisfare quasi tutte le necessità presenti in graduatoria». Bisogna anche tenere presente - spiega il consigliere del Sel - che dal governo, visti i tagli, arriveranno fondi inferiori rispetto al passato e tutto ciò farà ridurre gli aiuti (il bando prevede un contributo massimo di 3100 euro per la fascia A, ma in realtà le cifre erogate sono molto inferiori). L'allarme di Sichi è lo stesso dei sindacati. Dice Giancarlo Lippi, dell'Uniat: «Nel 2010 il Comune ha destinato 150mila euro ai contributi e altri 150mila euro agli interventi di emergenza. Attendiamo ancora comunicazioni ufficiali, ma sembra che la seconda voce subirà un taglio consistente». L'assessore al sociale Angelo Monticelli deve ancora avere il quadro esatto della situazione: «Abbiamo confermato i 150mila euro messi a disposizione lo scorso anno, ma ancora non ho le cifre complessive. La parte residua comunque la utilizzeremo per gli interventi di emergenza». F.T.
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