Il Tirreno

Lucca

D’ora in avanti chi ha svolto mansioni usuranti potrà lavorare da uno a tre anni in meno

Arriva la mobilità in deroga

Un’immagine dello sciopero generale della Cgil venerdì 6 maggio
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Un’immagine dello sciopero generale della Cgil venerdì 6 maggio

Un'indennità per disoccupati a fine carriera in attesa di pensione

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LUCCA. Un periodo ponte - la mobilità in deroga - per i lavoratori che terminata la mobilità ordinaria o la disoccupazione, nei prossimi dodici-diciotto mesi matureranno il diritto alla pensione. Arrivano anche gli sconti di anni per andare in pensione per chi ha svolto mansioni usuranti.  La mobilità in deroga viene introdotta dalla legge regionale pubblicata sul bollettino di maggio.

E, anche secondo il patronato Inca Cgil, riguarda molti lavoratori sul territorio provinciale: quelli che stanno per esaurire il periodo di mobilità o di disoccupazione e che rimarrebbero scoperti per arrivare al momento della pensione.  Stesso beneficio di mobilità in deroga viene introdotto dalla legge regionale per i lavoratori subordinati (anche interinali) e i lavoratori apprendisti che non hanno diritto alla disoccupazione ordinaria: per loro viene introdotta la possibilità di un periodo (quattro mesi per gli apprendisti) coperto dall'ammortizzatore sociale della mobilità in deroga. 

L'indennità. La misura consiste (come per gli altri lavoratori a fine carriera) in un'indennità pari all'80% dell'ultima retribuzione entro il limite dei massimali previsti, e viene concessa per un periodo non superiore a otto mesi. I massimali sono gli 892 euro (lordi) erogati a chi ha un salario mensile fino a 1.931 euro e i 1.073 euro per chi ha un salario superiore a 1.931 euro.  

Domande.
Per beneficiare della mobilità in deroga, il licenziamento o il termine dei precedenti ammortizzatori deve avvenire nel biennio 2011-2012, e i lavoratori in questione devono avere un anzianità aziendale nell'ultimo rapporto di lavoro di almeno 12 mesi. La domanda deve essere presentata entro 30 giorni dal licenziamento o dalla fine dei vecchi ammortizzatori se avvenuti dopo il 26 aprile 2011; altrimenti se il licenziamento o la fine degli ammortizzatori sociali è avvenuta prima del 26 aprile 2011 il termine di presentazione delle domande è il 3 giugno 2011 (per informazioni, rivolgersi al patronato Inca presso le sedi Cgil).

Lavori usuranti. Da uno a tre anni di anticipo sulla pensione per chi ha svolto mansioni usuranti. Una novità introdotta dal decreto legislativo in materia dei giorni scorsi. Le mansioni riconosciute usuranti sono quelle contemplate dal decreto Salvi (lavori in galleria, cave o miniere; lavori in cassoni ad aria compressa, quelli svolti dai palombari, ecc.), lavoro notturno (un anno di sconto con un numero di notti lavorate in un anno da 64 a 71; due anni da 72 a 77, tre anni da 78 notti in poi), lavori a catena (alcune tipologie in base al codice Inail) e conducenti di veicoli ad almeno nove posti per il trasporto pubblico collettivo. 

Termini. Per chi va in pensione entro il 31 dicembre 2017, le mansioni usuranti devono essere svolte per almeno sette degli ultimi dieci anni della vita lavorativa; per chi va in pensione dopo il primo gennaio 2018, le mansioni usuranti dovranno essere svolte per almeno metà della vita lavorativa (i requisiti minimi per accedere alla pensione sono 57 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi previdenziali). Deve presentare domanda entro il 30 settembre 2011 chi matura il requisito alla pensione entro il 31 dicembre prossimo (info: Inca Cgil).

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