Il Tirreno

Lucca

DENUNCIA DELLA CISL

Operaio resta ustionato da un'esplosione in azienda

La cisterna esplosa ad agosto (Vip)
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La cisterna esplosa ad agosto (Vip)

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 LUCCA. A pochi mesi dal grave infortunio accorso a due lavoratori della Paterni Manutenzioni di Coselli rimasti gravemente feriti nell'esplosione in una cisterna di carburante in riparazione presso la propria officina, un altro lavoratore è rimasto vittima di un infortunio accaduto con modalità simile. Lo rende noto Giovanni Bolognini, segretario provinciale della Cisl. L'operaio, di Capannori, ha riportato ustioni al braccio e su una parte del volto. Ne avrà per circa tre settimane.  «Non è socialmente e moralmente accettabile che i lavoratori non abbiano la certezza di lavorare in ambienti idonei con l'applicazione delle norme di prevenzione - dice Bolognini -. Troppo spesso queste sono rispettate solo sulla carta, mentre l'attuazione concreta viene considerata un'altra cosa. Siamo consapevoli delle problematiche delle strutture preposte alla vigilanza, della grave situazione economica in cui versano tante aziende specialmente nel settore artigiano ma proprio per questo dobbiamo ribadire che la tutela dei lavoratori deve essere il primo impegno delle imprese. Non accettiamo la logica secondo cui è meglio lavorare tollerando il rischio che non lavorare. Siamo in prima linea perché sicurezza e produttività non possono prescindere una dall'altra».  La ditta Paterni è ritenuta all'avanguardia nel suo settore, quello della progettazione, realizzazione, installazione e manutenzione delle cisterne non solo per il trasporto dei carburanti, ma anche per il loro deposito. È attiva da più di 30 anni.

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