Finanza
Lia Pierami Nobili in corsa con la lista che porta il suo nome
Subito rete idrica e fogne
A.B.
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Lia Pierami Nobili «Punto sui giovani per far tornare l'entusiasmo»
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PIAZZA AL SERCHIO. Proseguire i valori e gli ideali che il marito Roberto Nobili iniziò in quel poco tempo in cui fu sindaco di Piazza, dal 1999 al 6 marzo 2000, giorno in cui morì tragicamente mentre prestava soccorso in montagna. E' l'intento di Lia Pierami, che guida la lista "Lia Pierami Nobili sindaco. Piazza al Serchio e i suoi paesi". Punta molto sui giovani e vuole dare spazio a loro. «Una cosa su cui mettersi subito al lavoro - dice - è la rete idrica e fognaria in questi paesi. Ma prima ancora c'è il piano regolatore». «Durante la campagna elettorale sono stata nelle frazioni ed ai residenti ho detto che se verrò eletta tornerò in ogni paese per capire quelle che sono le loro esigenze prioritarie ed iniziare da queste». Oltre al piano strutturale le altre priorità quali sono? «Turismo, l'avvio del centro commerciale naturale e la riqualificazione degli impianti sportivi». Cosa non va, secondo lei, a Piazza al Serchio? «Noto con dispiacere che c'è troppo immobilismo. Avverto un forte disinteresse generale e se verrò eletta voglio riportare interesse ed entusiasmo fra le persone. Proprio per questo ho voluto una squadra giovane, perché i ragazzi si appassionino ed amministrino bene il loro territorio. E' questo un punto cardine del mio programma; conto sui giovani perché a loro va lasciato spazio». Viabilità in Alta Garfagnana, la sua opinione. «Urge la necessità di realizzare qualcosa, altrimenti rischiamo di essere penalizzati. Piazza al Serchio è collegata ad Aulla da una strada pessima, non si può continuare così. Più i collegamenti sono migliori più la nostra zona si avvicina alle altre realtà con un possibile ritorno economico». Raccolta rifiuti, cosa propone? «Sarà mia intenzione intraprendere strade che portino a migliorare l'ambiente, come l'incremento della raccolta differenziata. Ma tutto questo deve partire dai cittadini che devono fare la loro parte. E soprattutto iniziare con l'educazione ambientale ai bambini, perché sono i primi che devono imparare».
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