La manifestazione
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Gabriele Brunini, candidato del centrodestra alla presidenza di palazzo Ducale (Vip)Brunini: «Stop ai ritardi che intralciano gli industriali»
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LUCCA. Ritardi epocali nella realizzazione della grande viabilità e nello smaltimento dei rifiuti. E' questo il giudizio del candidato Gabriele Brunini su alcuni dei temi affrontati nel forum organizzato dal Tirreno nell'auditorium di San Micheletto. Ricordiamo che Brunini è sostenuto da cinque liste: Popolo della libertà, La Destra, Lega Nord, Udc e Fai la Provincia. Ecco le risposte del candidato del centrodestra.
1) «Sulla grande viabilità scontiamo ritardi epocali. A questo punto, quindi, non ci sono scusanti e la realizzazione delle strade dovrà essere la priorità. E lo diventerà sicuramente per la mia amministrazione, se sarò eletto presidente della Provincia. Questo inaugurerà anche un nuovo modo di governare Palazzo Ducale dopo 15 anni di gestione fallimentare, sotto diversi fronti, da parte del centrosinistra. Certe opere attese da decenni non possono essere più rinviate. Credo tuttavia che l'impegno del protocollo d'intesa sottoscritto tra Governo, Regione, Provincia, enti locali e Anas sia un tassello importante sulla strada della realizzazione dei grandi assi viari e del superamento delle divisioni tra gli enti che, in questi anni, hanno costituito uno dei maggiori impedimenti a questi progetti. Se sarò presidente di Palazzo Ducale farò tutto il possibile per accelerare i tempi di progettazione e per reperire i finanziamenti. Non è possibile tornare indietro. I lavori devono essere fatti, tanto più che il ministro Matteoli non ha detto che i soldi non ci sono e nello stesso tempo l'Anas ha lavorato a diverse ipotesi progettuali».
2) «Quello di Lucca è il secondo sistema economico della Toscana. Un sistema forte e competitivo che, tuttavia, si scontra con tante difficoltà burocratiche: per esempio grandi aziende che non possono ampliarsi, oppure imprese più piccole che attendono la realizzazione delle zone a vocazione industriale, come il Pip di Carraia. Tutti questi ritardi creano intralci ai progetti degli imprenditori e, a mio giudizio, sono occasioni di lavoro perse. La Provincia può e deve fare molto da questo punto di vista, con un ruolo di coordinamento che finora, invece, è mancato. Uno strumento importantissimo è sicuramente la formazione professionale per i giovani e per i disoccupati».
3) «I costi si riducono con una maggiore efficienza. Oggi la Provincia viene percepita come un ente inutile perché ha tante competenze che invece non sono state attuate. Per esempio tanti uffici dovevano essere potenziati, ai 35 comuni della Piana doveva essere dato sostegno in diversi settori. Più efficienza, quindi, per risparmiare. Vedrei bene un centro unico di gestione degli acquisti in sinergia con i Comuni».
4) «Molti edifici scolastici sono in stato di degrado, altri presentano gravi lacune. La Provincia non deve fare sempre la guerra con il Governo, bensì dialogare con esso per trovare i fondi necessari per i lavori di miglioramento delle scuole».
5) «Sulla questione dei rifiuti la giunta Baccelli ha fallito. Non abbiamo impianti e quelli che ci sono vengono contestati. Si pagano tariffe altissime pur essendo al top della raccolta differenziata. Bisogna realizzare in poco tempo l'impianto di compostaggio, scegliendo la localizzazione, e un impianto provinciale di trattamento dei residui». 6) «Dopo la chiusura delle Apt - a mio giudizio una scelta sbagliata da parte della Regione - dobbiamo fare sistema tra gli enti del territorio per gestire la risorsa cultura-turismo.
Ci sono enormi opportunità (da Giacomo Puccini, nome da esportare maggiormente in Europa, alle bellezze architettoniche e paesaggistiche) e abbiamo un formidabile veicolo di promozione come l'Associazione Lucchesi nel mondo, perfetti ambasciatori del nostro territorio. Ma da evitare, per esempio, è la sovrapposizione di eventi, come troppo spesso succede soprattutto nei periodi di alta stagione. La Provincia deve avere un ruolo importantissimo, cioè quello di coordinare i vari enti. Sarebbe anche un modo per dimostrare, anche in questo settore, la sua utilità come ente, cosa che fino a oggi non si è capita».
1) «Sulla grande viabilità scontiamo ritardi epocali. A questo punto, quindi, non ci sono scusanti e la realizzazione delle strade dovrà essere la priorità. E lo diventerà sicuramente per la mia amministrazione, se sarò eletto presidente della Provincia. Questo inaugurerà anche un nuovo modo di governare Palazzo Ducale dopo 15 anni di gestione fallimentare, sotto diversi fronti, da parte del centrosinistra. Certe opere attese da decenni non possono essere più rinviate. Credo tuttavia che l'impegno del protocollo d'intesa sottoscritto tra Governo, Regione, Provincia, enti locali e Anas sia un tassello importante sulla strada della realizzazione dei grandi assi viari e del superamento delle divisioni tra gli enti che, in questi anni, hanno costituito uno dei maggiori impedimenti a questi progetti. Se sarò presidente di Palazzo Ducale farò tutto il possibile per accelerare i tempi di progettazione e per reperire i finanziamenti. Non è possibile tornare indietro. I lavori devono essere fatti, tanto più che il ministro Matteoli non ha detto che i soldi non ci sono e nello stesso tempo l'Anas ha lavorato a diverse ipotesi progettuali».
2) «Quello di Lucca è il secondo sistema economico della Toscana. Un sistema forte e competitivo che, tuttavia, si scontra con tante difficoltà burocratiche: per esempio grandi aziende che non possono ampliarsi, oppure imprese più piccole che attendono la realizzazione delle zone a vocazione industriale, come il Pip di Carraia. Tutti questi ritardi creano intralci ai progetti degli imprenditori e, a mio giudizio, sono occasioni di lavoro perse. La Provincia può e deve fare molto da questo punto di vista, con un ruolo di coordinamento che finora, invece, è mancato. Uno strumento importantissimo è sicuramente la formazione professionale per i giovani e per i disoccupati».
3) «I costi si riducono con una maggiore efficienza. Oggi la Provincia viene percepita come un ente inutile perché ha tante competenze che invece non sono state attuate. Per esempio tanti uffici dovevano essere potenziati, ai 35 comuni della Piana doveva essere dato sostegno in diversi settori. Più efficienza, quindi, per risparmiare. Vedrei bene un centro unico di gestione degli acquisti in sinergia con i Comuni».
4) «Molti edifici scolastici sono in stato di degrado, altri presentano gravi lacune. La Provincia non deve fare sempre la guerra con il Governo, bensì dialogare con esso per trovare i fondi necessari per i lavori di miglioramento delle scuole».
5) «Sulla questione dei rifiuti la giunta Baccelli ha fallito. Non abbiamo impianti e quelli che ci sono vengono contestati. Si pagano tariffe altissime pur essendo al top della raccolta differenziata. Bisogna realizzare in poco tempo l'impianto di compostaggio, scegliendo la localizzazione, e un impianto provinciale di trattamento dei residui». 6) «Dopo la chiusura delle Apt - a mio giudizio una scelta sbagliata da parte della Regione - dobbiamo fare sistema tra gli enti del territorio per gestire la risorsa cultura-turismo.
Ci sono enormi opportunità (da Giacomo Puccini, nome da esportare maggiormente in Europa, alle bellezze architettoniche e paesaggistiche) e abbiamo un formidabile veicolo di promozione come l'Associazione Lucchesi nel mondo, perfetti ambasciatori del nostro territorio. Ma da evitare, per esempio, è la sovrapposizione di eventi, come troppo spesso succede soprattutto nei periodi di alta stagione. La Provincia deve avere un ruolo importantissimo, cioè quello di coordinare i vari enti. Sarebbe anche un modo per dimostrare, anche in questo settore, la sua utilità come ente, cosa che fino a oggi non si è capita».
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