Finanza
Assi viari, voglio progetto e fondi
Duccio Casini Paola Taddeucci
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Stefano Baccelli, presidente uscente e candidato del centrosinistra (Vip) Baccelli: «Ridotti i dirigenti e regolarizzati 113 contratti di lavoro»
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LUCCA. Ecco le risposte di Stefano Baccelli, presidente uscente della Provincia, candidato del centrosinistra. 1)«In caso di progetti alternativi a quello dei grandi assi sul quale è stato trovato l'accordo, sarò disponibile a valutarli se verrò confermato alla guida di Palazzo Ducale. Allo stato delle cose, tuttavia, il tracciato rimane quello, anche se sono passati 14 mesi dalla firma dell'accordo e l'Anas, che doveva fare la progettazione preliminare, non ha presentato niente e i 200 milioni di euro necessari risultano ancora alla voce da reperire». «E' certo, comunque, che per la Regione quest'opera sarà la priorità assoluta da richiedere al ministero, tanto più che lo stesso ministro Matteoli non ha detto che i soldi non ci sono. Vorrei ricordare, inoltre, che l'unica opera realizzata dall'Anas è stata la variante di San Donnino, ma ci sono voluti 17 anni. Per il resto, altre infrastrutture viarie sono state costruite dalla Provincia e dai Comuni». 2) «Stiamo rispondendo con diverse iniziative per rendere il territorio in grado di attrarre maggiormente le imprese. Ne voglio citare due, in via di completamento: è lo scalo intermodale nella Piana - un'opera da 35 milioni di euro - che sarà pronto entro la fine dell'anno e toglierà oltre 30mila tir dalle strade; e lo scalo di Minucciano, più piccolo, che sarà ultimato entro settembre. Sono realizzazioni mirate ad aumentare la competività delle imprese, rendendo nello stesso tempo più salubre il territorio. Altro strumento, poco visibile, ma importantissimo, è aver dotato di fibra ottica 80 chilometri di territorio - interessando 11 Comuni e 1000 aziende - per una spesa di oltre 15 milioni di euro. Per i prossimi anni, poi, bisogna ridare dignità al lavoro "in piedi", cioè il lavoro operaio e artigiano, con corsi di formazione mirati». 3) «Dopo la cura di un calvinista parsimonioso come me, c'è poco altro da tagliare in Palazzo Ducale. I bilanci sono pubblici, atti e determine sono su Internet, per rispondere a Baudone. Potenziare gli uffici, come chiede Brunini? Ci vorrebbe personale in più, ma Brunetta lo ha tagliato. In una situazione come questa, la Provincia è riuscita a regolarizzare 113 contratti grazie al taglio dei dirigenti - da 24 a 14 - che ha consentito un risparmio di 700mila euro annui. Poi sono stati dimezzati o azzerati incarichi e cda. Quanto a me, la mia indennità mensile netta è di 3800/3900 al mese, di cui 1000 devolute al partito. Certo, si potrà fare meglio. Ma si devono dare i servizi, altrimenti è inutile impegnarsi in politica». 4) «Abbiamo investito 15 milioni di euro nelle scuole superiori, ottenuti dalla Fondazione Crl e dall'Unione Europea, grazie a progetti innovativi. Nei prossimi anni si dovrà continuare su questa strada, potenziando anche la collaborazione con i Comuni e con i privati. Con il Comune di Lucca, tuttavia, non è stato possibile dar seguito a un'ipotesi progettuale, da noi avanzata, che prevedeva la realizzazione di un nuovo polo scolastico». 5) «Non ho capito bene: è stato proposto un nuovo inceneritore sul territorio? In ogni caso, la linea della Provincia è chiara: no all'incenerimento dei rifiuti. In questi 5 anni abbiamo capito che gli inceneritori non funzionano, quindi saranno chiusi. La priorità sarà la realizzazione dell'impianto di compostaggio a Capannori. Quanto alle tariffe, un accordo con l'Ato centro, siglato un mese fa, potrà portare ad una loro limatura». 6) «Non siamo all'anno zero. In Versilia la voce turismo rappresenta il 20 per cento del prodotto interno lordo e in Lucchesia questo settore è in grande crescita. Quindici anni fa a Lucca i visitatori erano quasi una rarità, adesso la stagione dura alcuni mesi e viene gente da tutto il mondo. Grazie a una valorizzazione e promozione importante, copme indicano i dati: la Lucchesia è la terza meta toscana dei voli low coast. Adesso con la chiusura delle Apt ci dovremo impegnare a garantire un'accoglienza sempre migliore. Per quanto riguarda la cultura, il Teatro del Giglio potrebbe essere uno strumento di sviluppo per i piccoli teatri, ma occorre una Fondazione per allestire una stagione di alto livello. Nel nome di Puccini si può unire la provincia per un serio marketing culturale. Penso poi alle occasioni perse, non certo per colpa di Palazzo Ducale: per esempio l'auditorium che con il Piuss si poteva fare nell'ex Manifattura Tabacchi. Ora si parla di farlo a Sorbano: ipotesi che mi piace meno. Sulla programmazione, la Provincia non ha la facoltà di fare imposizioni. Segnalo che abbiamo un sito (luccaterre.it) sul quale pubblichiamo tutti gli appuntamenti. Serve anche per migliorare la programmazione».
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