Sicurezza
Superato il tetto dei 35 eccessi di Pm10 nellaria in dodici mesi
Polveri fini, troppi sforamenti l'allarme arriva dai dati del 2010
B.A.
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LUCCA. Sono le polveri sottili il motivo di maggior preoccupazione per la qualità dell'aria sul territorio provinciale. Secondo un recente studio condotto dall'Arpat a consuntivo delle rilevazioni del 2010, «permane la criticità relativamente al superamento del valore limite di 50 milligrammi al metro cubo come media giornaliera da non superare per più di 35 giorni l'anno. In linea di massima il limite sul valore medio annuo di 40 milligrammi è invece rispettato salvo che nelle stazioni di traffico intenso, come il viale Carducci a Lucca». La soglia dei 50 milligrammi (limite massimo per una qualità dell'aria accettabile) nel 2010, è stata superata 38 volte dalla centralina in via Piaggia a Capannori (che con la nuova redistribuzione della rete regionale, è dal 2011 l'unica referente alla Regione per Lucca e la Piana), per 48 volte da quella di San Micheletto a Lucca, per 98 volte da quella in viale Carducci a Lucca, per 41 da quella in via Carrara a Porcari e 9 volte da quella in via Maroncelli a Viareggio. Secondo quanto riportato in un'altra tabella, la media giornaliera di polveri fini (Pm10) contenute in un metro cubo d'aria dopo il trentacinquesimo sforamento, si attesta su 51 milligrammi per la centralina in via Piaggia a Capannori, su 56 a San Micheletto, 76 in viale Carducci, 52 in via Carrara a Porcari. Non esistono criticità, secondo lo stesso studio, per le quantità di monossido di carbonio e di biossido di zolfo; quanto al biossido di azoto, la sua concentrazione è aumentata con l'incremento anche dei combustibili fossili utilizzati. Dal 2011, le misurazioni verranno condotte in base ai nuovi indirizzi della riorganizzata rete regionale: per Lucca e la Piana l'unica centralina di riferimento sarà quella in via Piaggia a Capannori. Continuerà a essere scoperta dalle misurazioni sistematiche la zona di Mediavalle e Garfagnana, dove saranno utilizzati invece i due laboratori mobili a disposizione della Provincia.
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