Il Tirreno

Lucca

«L'ospedale può nascere solo sul Piano»

Antonio Tognarelli
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Antonio Tognarelli

I progetti di Antonio Tognarelli: un collegamento viario con l'Emilia

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PIEVE FOSCIANA. Antonio Tognarelli ha 66 anni, è sposato e ha due figli, è commerciante. Abita a Pieve Fosciana di cui è stato sindaco per 4 legislature (18 anni) più 10 come consigliere di minoranza. In tutto, sono 28 anni nell'amministrazione. È stato consigliere provinciale per tre legislature. Si candida con la lista civica "Tutti per Pieve Fosciana".  Quali i suoi programmi per Pieve Fosciana? Abbiamo molte ambizioni e speriamo di apportare tante novità. Soprattutto nei servizi quotidiani essenziali sia nelle frazioni che nel capoluogo. Vogliamo gestire e organizzare meglio la struttura amministrativa, ridurre imposte comunali come la nettezza urbana grazie ad un servizio meglio coordinato. Interverremo sull'arredo urbano.  La nuova variante di Castelnuovo cambierà la viabilità di Pieve Fosciana? È un ottimo intervento che porterà vantaggi a tutta la Garfagnana. Ma non basta. Vogliamo riallacciare rapporti con i comuni della Garfagnana, del Reggiano e del Modenese per riparlare di un collegamento diretto con quelle terre, con una zona industriale ricca e con il centro dell'Europa.  Si è acceso il dibattito sulla sanità. La sua posizione? Le idee della mia lista su questo punto sono molto chiare. L'ospedale di Castelnuovo deve essere intoccabile e non è una questione di campanile, ma di diritto alla salute. Se verrà realizzata una nuova struttura, va realizzata sul Piano perché già ora sono difficili i collegamenti per chi abita in Alta Garfagnana, figuriamoci se l'ospedale fosse più a Valle.  Il tessuto delle associazioni sportive a Pieve Fosciana è una bella realtà, quali interventi in questo campo? Vogliamo rendere il campo sportivo di Pieve Fosciana adatto anche a categorie superiori per non precludere niente alle realtà locali. Pensiamo ad allargarlo e allungarlo e sistemare anche le tribune. Gli impianti sportivi versano in cattivo stato e perciò stiamo pensando a una nuova area da realizzare nella zona di Prà di Lama dove stiamo pensando anche al parco termale.  Le frazioni reclamano sempre maggiore attenzione, quali sono i programmi? Ed è giusto lo facciano perché sono state abbandonate. Specie a livello di viabilità con strade dissestate, anche nel capoluogo. Dobbiamo aiutare anche le aziende del turismo nate lì. Inoltre, vogliamo portare il metano sino a Pontecosi.  Fase elettorale, a Pieve si riparla di terme. Nel passato si è pensato troppo in grande, ma si può anche sbagliare, basta sapersi correggere. Adesso stiamo pensando ad un parco termale ad ampio raggio con spazi per i bambini, spazi per impianti sportivi e naturalmente per le terme pensate come beauty farm. Lo chiameremo Parco delle Terme. Una riqualificazione di tutta l'area con un centro benessere. L.D.

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