Attenzione
Assoartigiani apre in palazzo Bernardini lo sportello Confidi, per il credito agevolato
«Aziende locali escluse dal Piuss ecco perché l'edilizia è in sofferenza»
Barbara Antoni
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Un cantiere edile (foto di archivio) 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. L'obiettivo è aiutare le imprese artigiane a consolidarsi, uscendo da una crisi che non vuol finire. Assoartigiani - a due anni dalla costituzione con settanta imprese iscritte sul territorio provinciale, per oltre un migliaio di addetti - sta intessendo una rete di strumenti e servizi ad uso e consumo delle aziende del comparto. Ci sono rapporti avviati con l'ordine dei commercialisti e degli ingegneri, ma il primo risultato concreto è la nascita di uno sportello Confidi, nella sede dell'Associazione Industriali in palazzo Bernardini. Sarà attivo già da giugno, in via sperimentale una volta a settimana, per assestarsi in base alle esigenze che si avranno. C'è rammarico però da parte del direttivo di Assoartigiani, per la situazione di empasse che ingessa le piccole e medie imprese. «Calo generalizzato di fatturato e occupazione - spiega il presidente provinciale e vicepresidente nazionale di Assoartigiani Marco Martinelli -. Particolarmente in crisi sono l'edilizia e i settori collegati, il comparto metalmeccanico e manifatturiero. Solo la moda e i servizi sono in crescita. Sulla crisi dell'edilizia ha inciso non poco l'esclusione delle imprese locale dalle opere del Piuss. Nessuna è riuscita finora ad aggiudicarsi un lavoro. Il problema è la politica, che non ha tenuto in alcun conto l'economia lucchese. Ha elaborato bandi difficili e selettivi, ritagliati su livelli alti e con criteri di valutazione ristretti che nessuna azienda locale ha avuto i requisiti richiesti». A questi problemi, per il comparto edile, si sommano «una diminuzione del 40% a livello nazionale degli appalti pubblici, secondo i dati dell'Ance - spiega ancora Martinelli - e il fatto che a Lucca come in altri Comuni della provincia l'edilizia privata è ferma, i piani attuativi del piano regolatore sono bloccati e così gli investimenti. In generale, sono le difficoltà a inserirsi sul territorio a frenare imprenditori lucchesi a investirvi, alla fine preferiscono investire altrove, anche all'estero». Non ultimo, secondo Martinelli e il resto del direttivo di Assoartigiani (Graziano Nottoli, Claudio Paoli, Luigi Mora), il problema del vincolo idrogeologico. «Con l'ultimo piano regolatore - spiegano - erano divenuti edificabili alcuni terreni della Piana sui quali però insiste il vincolo idrogeologico. Oggi, i proprietari vi pagano l'Ici come terreni edificabili ma in realtà non vi si può costruire».
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