La manifestazione
Angelini (Pd) replica al centrodestra: le fatture di Capannori sono tra le più basse
«Ascit, non c'è stato alcun aumento»
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CAPANNORI. Non sono aumentate le bollette dell'Ascit. Lo afferma Guido Angelini, capogruppo del Pd, in aperta polemica con Nicola Lucchesi (Fli) che sostiene il contrario. «Le bollette Ascit sono fra più basse della Toscana e in provincia il territorio più ordinato e organizzato per la gestione dei rifiuti è Capannori e questo è dovuto alla scelta del porta a porta. Vincolare questa scelta fondamentale alla realizzazione dell'impianto di compostaggio avrebbe significato l'aumento certo delle attuali bollette. Infatti avendo raggiunto l'82% della raccolta differenziata si stanno risparmiando ogni anno circa 1 milione per lo smaltimento dei rifiuti che sarebbero dovuti essere portati in discariche o in inceneritori a prezzi quasi doppi degli attuali (lo smaltimento dell'indifferenziato costa circa 140/160 euro a tonnellata). In secondo luogo ci sarebbero ancora lungo le strade tutti i cassonetti (che diventavano spesso discariche). È questo quello che vuole l'opposizione a Capannori? Ci vorrebbe riportare indietro negli anni perché le bollette sono scadenzate male? È invece necessario che nel nuovo percorso dell'azienda unica a livello di Ato si programmi una omogeneità delle fatture in modo tale da rendere più chiaro e trasparente ai cittadini quanto è il costo annuale del servizio di raccolta dei rifiuti. Nel contempo è auspicabile che il sistema Ascit del porta a porta si estenda a tutta la costa toscana. La maggioranza di centro sinistra a Capannori è determinata ad andare avanti per dare sempre migliori servizi ai cittadini e non a caso sta per realizzare una nuova stazione ecologica a Lammari finalizzata alla selezione e riuso degli ingombranti (mobili, elettrodomestici) e ha deciso di distribuire ai cittadini la borsa ecologica per la spesa. Ridurre i rifiuti: questa è l'unica strategia da seguire per risparmiare sulle bollette e ridurre l'inquinamento» conclude Angelini.
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