Il Tirreno

Lucca

L’Udc critica l’operazione conclusa dal Comune di Bagni di Lucca

Venduta la centralina delle Ravacce

Claudia Ponziani
L’area della centralina
◗
L’area della centralina

2 MINUTI DI LETTURA





 BAGNI DI LUCCA. «Mentre tutti gli altri Comuni stanno investendo sulle energie rinnovabili, gli amministratori di Bagni di Lucca hanno invece venduto per 2 milioni e 710mila euro la centralina idroelettrica delle Ravacce, centralina che per diversi anni ha contribuito ad impinguare il bilancio comunale». A dirlo è il consigliere di minoranza Antonio Bianchi, capogruppo Udc.  «La vendita dell'energia prodotta, grazie agli incentivi dei cosiddetti certificati verdi, in vigore fino al 30 ottobre 2014 - prosegue Bianchi - comportava per il Comune un introito medio annuo di ben 400mila euro (addirittura 500mila nel 2010). La domanda che allora sorge spontanea riguarda i motivi che hanno spinto l'amministrazione comunale a vendere la centralina. La necessità di una manutenzione straordinaria dell'impianto o, forse e più credibilmente, l'urgenza di reperire fondi per la vicinanza delle elezioni amministrative del prossimo anno? Nel primo caso - afferma il consigliere - sarebbe stato comunque più produttivo se i mutui fatti per inutili opere faraoniche (ad esempio la circonvallazione di Lugliano) fossero stati destinati alla manutenzione della centralina. C'è da chiedersi inoltre come verranno spesi i soldi della vendita: serviranno per ridurre l'indebitamento del Comune o per ulteriori inutili opere faraoniche con tanto di targhe autocelebrative? Al bilancio comunale mancheranno ogni anno 400mila euro E considerando che lo Stato ogni anno diminuisce i trasferimenti agli enti in futuro saranno ancora una volta i cittadini a pagare le scelte sbagliate dei loro amministratori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web