Il Tirreno

Lucca

Stipendi dimezzati in Provincia

Paola Taddeucci
Giuliana Baudone e il palazzo della Provincia
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Giuliana Baudone e il palazzo della Provincia

Baudone (Nuovo Polo): «Vanno abbattuti i costi della politica»

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 LUCCA. Dimezzerà gli stipendi, il suo e quello di assessori e consiglieri. Ridurrà le auto blu e le partecipazioni a enti e società. Giuliana Baudone vuole partire da qui per tagliare gli sprechi in Provincia e risparmiare, secondo le sue stime, circa 2 milioni e mezzo all'anno, da destinare ai servizi. I soldi, sostiene, non sono degli amministratori, ma dei cittadini. Ex An, consigliere regionale per dieci anni e oggi in consiglio comunale a Lucca, la candidata alla presidenza di Palazzo Ducale è sostenuta da tre liste: Donne al governo, Nuovo Polo e Pii.  Viabilità, da anni si parla di tangenziali, senza vedere un cantiere. Come se ne esce?  «Nella mia campagna elettorale - risponde Baudone - non ho mai parlato né promesso la nuova viabilità, pur avendo la certezza che essa è la priorità delle priorità del nostro territorio. La gente durante questi anni è stata illusa: dalla sinistra che amministra Regione, dai parlamentari locali di ambedue gli schieramenti ed infine dai ministri che transitano con una certa costanza a Lucca durante le campagne elettorali e poi si volatilizzano dopo le elezioni portando via anche le promesse. Per uscire da questa emergenza è necessario programmare un tavolo tecnico che sia capace di coordinare e mettere in relazione sia i Comuni che la Provincia».  Occupazione in picchiata, cosa deve fare la Provincia?  «Prima di tutto serve l'accesso ai finanziamenti e come presidente mi impegnerò a ripristinare il collegamento tra credito e aziende. In secondo luogo, si devono affinare ed intensificare i corsi professionali, soprattutto i corsi per l'artigianato, offrendo stages gratuiti ai giovani. Per ultimo, ma non per importanza, prevedere un sostegno economico, attraverso anche incentivi a fondo perduto, ai piccoli esercizi montani, ubicati in zone poco accessibili. A questi ultimi deve essere data la possibilità di poter svolgere vari servizi pubblici (inviare e ricevere fax, fare da uffici postali e da uffici dell'anagrafe)».  La questione dei rifiuti si trascina da anni. Quali le sue soluzioni?  «Servono politiche di sviluppo e progresso eco-sostenibili, progettando nel concetto di area vasta, pretendendo maggiore attenzione e minore partigianeria dalla Regione. Per quale ragione si autorizzano Firenze e Prato a portare agli impianti della costa milioni di tonnellate dei loro rifiuti a costi bassissimi, mentre noi paghiamo a peso d'oro lo smaltimento, pur dovendo convivere con gli inceneritori di Falascaia e Castelnuovo? Si deve rafforzare la raccolta differenziata, fare anche piani per lo smaltimento dei rifiuti industriali, cercare nuovi metodi di smaltimento non nocivi alla salute».  Cultura e turismo: che cosa non è stato fatto e dovrebbe invece essere realizzato?  «Il mio impegno, come presidente, sarà quello di aumentare le iniziative atte a promuovere il turismo culturale, eno-gastronomico, marittimo e collinare. La nostra splendida provincia racchiude dei tesori, scorci paesaggistici memorabili, città storiche. Sono il nostro petrolio; la Provincia in questi anni ha colpevolmente dimenticato "di venderlo". E poi c'è l'arte, musei, ville storiche, figure importanti come Puccini: la sua musica esportata in tutto il mondo potrebbe diventare il brand della provincia. Con me presidente, la stagione pucciniana diventerà un evento di risonanza internazionale non più confinato ad alcune rappresentazioni annuali, ma un evento che dura dodici mesi l'anno: Lucca dovrà essere la provincia della Musica. Creerò un circuito provinciale di teatri, da quello di Vetriano, il più piccolo del mondo, a quello scenografico di Torre del Lago Puccini. Tale operazione di promozione della musica creerà un indotto tale da creare centinaia di posti di lavoro. Faremo conoscere al mondo aspetti peculiari ed unici, inserendo nei percorsi turistici il museo del Castagno a Colognora di Pescaglia e il museo della Figurina di Coreglia insieme ad altre decine di luoghi caratteristici, sparsi nei borghi della Media valle e della Garfagnana, molte volte sconosciuti al circuito turistico».  Etica, trasparenza, costi della politica: se sarà eletta, cosa vorrebbe cambiare a Palazzo Ducale?  «Il bilancio della Provincia, che è di circa 50 milioni di euro l'anno, è composto da soldi che sono di noi cittadini, non degli amministratori. In tempi come questi non è moralmente sopportabile che i politici non facciano sacrifici, se possiamo chiamarli così. Da presidente ridurrò del 50% il mio stipendio, quello degli assessori e dei consiglieri provinciali. Eliminerò i grandi sprechi, come le auto blu, alieneremo le partecipazioni in società, aziende e enti che non svolgano attività direttamente collegate alle finalità della Provincia. Il risparmio è calcolato in circa 2 milioni e mezzo di euro ogni anno, soldi che riverserò in servizi per le famiglie più bisognose, per donne, anziani e giovani.

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