Il Tirreno

Lucca

Via del Casalino già teatro di gravi incidenti

Perizia per stabilire la velocità dell'Opel

Ni.Nu.
Il luogo dell’incidente e la Meriva che ha travolto l’insegnante
◗
Il luogo dell’incidente e la Meriva che ha travolto l’insegnante

2 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Il pm Elena Leone affiderà a un perito l'incarico di stabilire la velocità di marcia della Meriva che ha investito e ucciso la maestra Sabrina Peschiera. Confermato che il conducente dell'Opel (41 anni, di Segromigno in Monte), iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo, era sobrio e ha perso il controllo per un colpo di sonno.  Non è la prima volta che via del Casalino è teatro di gravi incidenti. Il padre della vittima, Carlo, da una parte prende atto che lo scontro costato la vita alla figlia sia frutto di una tragica fatalità, dall'altra ricorda come per due volte il cancello della loro casa sia stato sfondato per colpa delle auto che viaggiano sparate. E chiede che venga installato un dosso rallentatore nel tratto che collega la rotonda di Garibaldi alla rotatoria dei Martiri Lunatesi. Una rotatoria che costituisce un deterrente per chi imbocca via del Casalino e via del Popolo provenendo da Lunata. Al contrario non scoraggia chi percorre il tratto opposto dove è presente solo un attraversamento pedonale e prima del rondò deve fare i conti con un restringimento della carreggiata. Un mese fa, a duecento metri di distanza, di fronte al ristorante Sughero, aveva perso la vita in un incidente Simone Benelli, 33 anni, finito in moto contro un'auto.  La pericolosità della strada era stata segnalata da Il Tirreno il 23 aprile in seguito ad un intervento del consigliere dell'Udc Paolo Rontani. Il titolare della pizzeria "Sughero", al confine tra Lunata e Capannori, si è rivolto ai vigili per segnalare i rischi. Dal bar Narducci invocano accorgimenti per ridurre la velocità. «C'è un continuo transito di veicoli lanciati a tutto gas, nel caso di domenica magari il conducente andava anche a piano, ma ci vorrebbe un dosso per invitare automobilisti e motociclisti ad essere più prudenti e garantire maggiore sicurezza».  Massimo Del Frate abita davanti al punto in cui ha perso la vita Benelli. «Io e mia moglie, per due volte, siamo stati presi in pieno mentre entravano con la nostra auto nel cancello di casa. Malgrado la rotonda alla fine della strada si continua ad andare troppo veloci. Perché anche in via del Casalino non si piazzano due dossi all'altezza delle strisce pedonali?».  Il Codice della strada vietà di collocare dossi. Ammette invece i passaggi pedonali rialzati, che fanno diminuire la velocità dei veicoli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web