Finanza
Paolo Marcucci testimonia al processo Berlusconi-Mills
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LUCCA. Anche un imprenditore lucchese, Paolo Marcucci, ha deposto ieri come testimone al processo Mills in cui è imputato Silvio Berlusconi. Marcucci, insieme alla sua famiglia, si era rivolto a Mills per creare una struttura finanziaria. I Marcucci, inzialmente legati a Mills anche da «un rapporto di amicizia», scoprirono che il legale usava una sua struttura, la Turriff, anche per altri clienti. «E questo provocò il mio disappunto» ha spiegato Marcucci, al quale i pm milanesi erano arrivati per chiarire un "giallo" sull' accredito, il 23 luglio 1997, di 2 milioni e 50 mila dollari dalla banca MeesPierson (Bahamas) al conto di Mills presso la banca Cim di Ginevra: soldi che, secondo la ritrattazione di Mills, inglobavano anche i 600 mila dollari provenienti non più (come nella sua prima versione) da Bernasconi-Berlusconi, ma (seconda versione) dal cliente Attanasio. Nei documenti interni alla banca, il giustificativo dell'accredito recava la dicitura "ref. Turriff". E la Procura di Milano, tramite rogatorie in mezzo mondo, aveva individuato due trust riconducibili a Marcucci. Di quei 3 milioni e 50mila dollari ieri l'imprenditore ha detto di non ricordare nulla. Altro servizio a pagina 4
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