Sicurezza
Oggi i funerali della maestra Peschiera
Arianna Bottari Nicola Nucci
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Sabrina Peschiera in un momento felice della sua vita Era insegnante di sostegno alla scuola materna di Camigliano
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LUCCA. Cordoglio e dolore a Capannori per la morte di Sabrina Peschiera, insegnante di 52 anni investita nel pomeriggio di domenica davanti alla propria casa, in via del Casalino, alle porte del capoluogo, da un'auto fuori controllo. La donna stava spazzando davanti alla sua abitazione quando è stata travolta. I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di Capannori: la salma verrà tumulata nel cimitero urbano di Sant'Anna, a Lucca. Sabrina Peschiera era molto conosciuta a Capannori, dove la famiglia si era trasferita nel 1962 e dove il padre Carlo gestisce un avviato negozio di produzione e vendita di cornici. La famiglia aveva vissuto anche a S. Vito per qualche anno e ogni sabato i coniugi Peschiera si recano in centro storico per fare la spesa. Sono clienti assidui anche del mercato del Carmine. Peschiera era insegnante di sostegno alla scuola materna di Camigliano (in precedenza aveva insegnato a Lucca e a Porcari), come racconta il dirigente Giorgio Dalsasso. «Aveva iniziato a lavorare per il nostro istituto comprensivo da quest'anno scolastico - dice -. Siamo rimasti molto colpiti dalla sua scomparsa, una tragica fatalità. Purtroppo il nostro Istituto ha subito due lutti nel fine settimana appena passato, quello per Sabrina e quello per il fratello di uno dei nostri alunni della scuola secondaria, deceduto nel tremendo incidente di sabato notte (il fratello di Bianchi, uno dei due ragazzi morti nello scontro, frequenta la scuola media, ndr)». Il dirigente Dalsasso ha deciso di rimandare il consiglio di istituto che avrebbe dovuto tenersi nei prossimi giorni in segno di rispetto per quanto accaduto. Sabrina Peschiera viveva con i genitori. Era stata sposata ma la coppia si era poi separata. Quanto accaduto domenica pomeriggio ha dell'incredibile. Sabrina stava pulendo il marciapiede davanti al cancello di casa, quando è stata travolta dall'auto impazzita guidata da un quarantenne, che forse ha accusato un malore e per questo motivo avrebbe perso il controllo del mezzo. La dinamica dell'incidente è al vaglio degli inquirenti. Quando tutto è accaduto, nel giro di pochi attimi, il padre Carlo era in casa, a seguire la partita della Lucchese, della quale è grande tifoso e del quale era stato anche amministratore di un club di appassionati come lui. Non si era accorto di niente. Sono stati i vicini, accorsi sul posto dopo lo schianto, a dargli la notizia. «Si è trattato di una tragica fatalità - ha dichiarato ieri -. Pare che non ci siano neanche segni di frenata, l'auto era completamente fuori controllo. Non accuso nessuno per quanto è accaduto. Ma devo ammettere che è da molto tempo che i residenti sottolineano quanto questa strada sia pericolosa, anche se la rotonda ha un po' migliorato la situazione».
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