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Entra in funzione l'ambulanza infermieristica

Entra in funzione l'ambulanza infermieristica

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Sta per partire anche sul territorio dell'Asl 2 il servizio di ambulanza infermieristica. Di fatto il personale infermieristico del 118 potrà essere impiegato, senza la presenza del medico, in interventi di soccorso non critici. Una novità che va a inserirsi in un sistema integrato di soccorso che già oggi fa leva su automedica, ambulanza medicalizzata e volontariato. Ma che viene accolta con più di una perplessità dal sindacato Cisl Fp.

Il sindacato teme che l'obiettivo primario della nuova organizzazione sia legato al recupero di unità mediche da assegnare ad altri settori. E, «pur non volendo togliere niente al ruolo, alla professionalità e alla capacità operativa del personale infermieristico del 118» chiede per lo stesso tutte le garanzie assicurative per evitare che in futuro di possa trovare a essere il solo a pagare «personalmente e penalmente eventuali colpe che, per come l'azienda intende organizzare l'ambulanza infermieristica, potrebbero anche sfociare in un abuso della professione medica». 

Una presa di posizione, quella della Cisl, che sorprende l'Asl, che sull'avvio del servizio ha ottenuto il parere favorevole del collegio infermieri.  E' il direttore sanitario Lisandro Fava a fornire la versione dell'azienda e a spiegare come sarà organizzata l'attività.  «L'ambulanza infermieristica - dice il dottor Fava - è una realtà prevista da un accordo quadro del 2001. Abbiamo aspettato molto a introdurla, ma dopo tutti questi anni di esperienza ci sentiamo pronti. D'altronde da tempo è operativa in altre regioni, come in Lombardia, mentre in Toscana è già stata attuata a Firenze, Empoli, Pistoia, Arezzo». 

Il direttore sanitario nega che si vogliano sottrarre medici al servizio. «Per i codici di alta criticità non cambia niente - chiarisce il dottor Fava - interverrà sempre l'ambulanza con il medico a bordo. Quella infermieristica si pone in una fascia intermedia e opererà sempre nell'ambito di un sistema integrato».  Sulla questione della copertura assicurativa, la Cisl rivela di aver chiesto un incontro con il broker della Regione e la direzione dell'Asl che sarebbe stato rifiutato. Il sindacato protesta e si chiede: «Che cosa ha da nascondere l'azienda? Si getta fumo negli occhi del personale che verrà obbligato a un servizio estremamente delicato e probabilmente anche prematuro nella sua attivazione». 

L'Asl però spiega che ieri c'è stato un incontro fra il broker assicurativo e il personale, che può contrarre una polizza per la copertura di eventuali casi di colpa grave.  Poche decine di euro l'anno per stare tranquilli, come peraltro avveniva anche prima, dice l'azienda sanitaria. Che fissa i tempi dell'avvio del nuovo servizio: dalla prossima settimana.

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