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Bollette Ascit più alte a causa delle tariffe non omogenee

Bollette Ascit più alte a causa delle tariffe non omogenee

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«Nessun aumento delle bollette Ascit: qualcuno può essere stato tratto in errore dalla tariffazione disomogenea visto che le fatture non vengono emesse sempre trimestralmente». Il direttore dell'azienda consortile, Maurizio Gatti, tranquillizza gli utenti dopo le proteste di alcuni abitanti del Capannorese e in particolare di Marlia, Segromigno e Camigliano che si erano ritrovati aumenti dai 20 ai 40 euro in bolletta.

Proteste che potevano essere giustificate a fronte delle promesse di sconti sulle tariffe in considerazione dell'impegno nella raccolta differenziata ormai da oltre tre anni.  «Per verificare se ci sono stati gli aumenti basta confrontare, ad esempio, i bollettini del primo trimestre del 2010 con quelli del primo trimestre di quest'anno. - prosegue il direttore dell'Ascit - Se gli utenti constatano delle differenze possono rivolgersi nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì agli uffici preposti per far presente il problema.

È possibile invece che le famiglie notino aumenti minimi rispetto alla bolletta precedente perchè le fatture non vengono ogni tre, quattro e cinque mesi».  Il professionista, tra l'altro, in questi giorni è impegnato nelle riunioni dell'Ato a Pisa per la costituzione di un'unica società per la raccolta dei rifiuti che comprenda quattro province.  Il direttore dell'Ascit è stato nominato membro di una commissione tecnica in seguito alla scelta dell'Advisor che ha vinto l'appalto (Kpmg di Roma).  Questa la posizione dell'Ascit. Ma a livello politico c'è chi la vede in maniera diversa sulla questione rifiuti. È il caso del consigliere comunale di Futuro e Libertà, Nicola Lucchesi: «Per ridurre veramente le bollette si doveva partire dalle fondamenta, ovvero dall'impianto di compostaggio, e non dalla raccolta vera e propria, che aumenta i costi fissi, per quanto positiva». 

Le prime bollette arrivate a maggio nelle case dei capannoresi hanno provocato delle proteste per aumenti di 20, 30, 40 rispetto all'ultima rilevazione. «Purtroppo sono state fatte delle scelte sbagliate - commenta Nicola Lucchesi, consigliere comunale di Fl, che si è fatto portavoce delle proteste dei cittadini -. Io sono e sarò sempre favorevolissimo alla raccolta dei rifiuti "porta a porta", ma si sarebbe dovuti partire dalle fondamenta del progetto: la realizzazione dell'impianto di compostaggio per lo smaltimento della frazione organica, e non dalla raccolta "porta a porta" che implica molti costi a partire da mezzi e personale». 

Costi che, secondo Lucchesi, si aggiungono ai costi di smaltimento della frazione organica in impianti che si trovano fuori Provincia, o addirittura fuori Regione.  «Fino a quando non avremo un impianto nostro, i costi continueranno ad aumentare, anche perché il famoso sconto del 20% viene calcolato sulla parte variabile della tariffa, che incide in maniera minima sul totale delle bollette».

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