Il Tirreno

Lucca

Altopascio deve rinascere

Paola Taddeucci
Il candidato sindaco Mario Sarti
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Il candidato sindaco Mario Sarti

Sarti (centrosinistra): «Stop allo sviluppo caotico»

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ALTOPASCIO. Degrado urbano, aggressione al territorio e sviluppo caotico. L'alternativa c'è e significa edilizia ecocompatibile, spazi di aggregrazione sociale, aree verdi, strutture pubbliche, bonifica delle zone inquinate. È quanto propone Mario Sarti, candidato sindaco per il centrosinistra alle elezioni comunali. Sarti è sostenuto dalla lista Alternativa democratica.  Lei punta il dito contro l'amministrazione di centrodestra, colpevole, a suo giudizio, di aver portato la cittadina al degrado. In cosa ha fallito il sindaco Marchetti? «Quante pagine ho a disposizione? Poche righe non bastano. Comunque, oltre al degrado urbano, ricordo l'aggressione al territorio, lo sviluppo caotico e incoerente».  Cosa non va negli strumenti urbanistici adottati dal Comune? «La mancanza di una programmazione seria, che risponda alle esigenze di una popolazione in grande crescita e non di lobby economiche, la mancanza di linee di sviluppo urbanistico, commerciale e ambientale».  Quali, invece, le priorità, in campo urbanistico, di cui avrebbe bisogno la cittadina? «Le faccio un esempio. Ad Altopascio ci sono centinaia di appartamenti sfitti e in vendita, ma quando si è cercato una tipologia superiore ai cento metri quadrati, per alloggiare i carabinieri, secondo le richieste dell'Arma, non si è trovato niente disponibile. Questo significa qualcosa? È evidente la mancanza di un'edilizia qualitativa, ecocompatile, un impegno per le strutture pubbliche e di aggregazione sociale e giovanile, spazi per le passeggiate ecologiche e sport libero e non limitato alle squadre di calcio».  E, in materia di sicurezza, non crede che la tenenza dei carabinieri sia utile? «La tenenza è una cosa buona, ma non immediata. Nell'attesa proponiamo un incremento dell'organico in tempi brevi».  In materia ambientale quali sono le emergenze? «Recupero del patrimonio edilizio, architettonico e ambientale esistente, bonifica delle aree ad alto rischio inquinamento, come Cover, Fonderia, Cerro, tutela delle aree umide e salvaguardia del lago di Sibolla».  Su cosa punterebbe per attirare il turismo, sicuramente una delle maggiori opportunità di sviluppo? «Porre in evidenza, anche con campagne pubblicitarie, la centralità di Altopascio rispetto alle mete classiche del turismo regionale: Firenze, Pisa, Siena. Questo favorirà anche la presenza e la permanenza dei turisti ad Altopascio, da incoraggiare con iniziative locali e con pacchetti di programmi integrati con manifestazioni di spettacolo e tempo libero della Regione Toscana. E poi incrementare l'artigianato locale, attuando corsi di formazione sugli antichi mestieri tipici della nostra tradizione».  Che giudizio dà sull'operato della società Altopascio Servizi? «Stendiamo un pietoso velo: è un'iniziativa fallimentare fatta per aggirare il patto di stabilità, con costi elevatissimi che i cittadini saranno chiamati a pagare negli anni a venire».

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