Il Tirreno

Lucca


Subito soluzioni per le strade

Paola Taddeucci
Graziano Pancetti, candidato del Psi per la Provincia
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Graziano Pancetti, candidato del Psi per la Provincia

«Servono progetti coraggiosi e di spessore tecnico»

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LUCCA. Coraggio e grande spessore tecnico per risolvere i problemi della viabilità e una visione meno "luccocentrica" per sviluppare il turismo. La pensa così Graziano Pancetti, uno dei quattro candidati alla presidenza della Provincia, su due temi di attualità per il territorio. Con Pancetti, che si presenta con la lista Partito socialista italiano, iniziamo la serie di interviste con i quattro candidati in vista delle elezioni della prossima settimana.  Da anni si parla di tangenziali, grandi assi, strade di scorrimento, ma la circonvallazione di Lucca è sostanziamente sempre quella di primo Novecento, che doveva servire al passaggio dei barrocci ed è invece attraversata quotidianamente da migliaia di camion e auto.  Come se ne esce, a suo giudizio? «Unico modo per uscire da situazioni incancrenite, come quella della viabilità, è di proporre soluzioni non solo coraggiose, ma soprattutto di grande spessore tecnico e tali da fornire una risposta bilanciata a tutti i soggetti interessati, senza tuttavia aggrovigliarsi in un dibattito infinito e inconcludente per il timore di perdere consensi».  Occupazione in picchiata, con il tasso di disoccupazione in crescita e arrivato, secondo i dati relativi agli ultimi sei mesi del 2010, al 12,2%.  Come si deve muovere la Provincia? «Il problema non è solo di carenza di lavoro, ma anche di difficile incontro tra domanda e offerta in campo occupazionale.  «Sono da incentivare, pertanto, tutte quelle iniziative che, attraverso una formazione mirata e concreta, possano consentire la qualificazione e riqualificazione professionale coerente con le richieste del mercato del lavoro».  La questione dei rifiuti, al pari della viabilità, si trascina da anni con problematiche e discussioni sempre aperte, vedi impianto di compostaggio a Capannori e inceneritore di Castelnuovo. Qual è la sua opinione? «Al di là del problema specifico di queste due realtà che, comunque, sarà oggetto di valutazione, vorrei soffermarmi sulla necessità di creazione di moderni impianti di smaltimento dei rifiuti che consentano di rispondere efficamente alle richieste del territorio col minor impatto ambientale possibile. In ogni caso, devo rilevare la latitanza dell'amministrazione provinciale sul tema dello smaltimento rifiuti in questi cinque anni».  Cultura e turismo possono essere tra le maggiori opportunità di sviluppo e affermazione del territorio. Cosa non è stato fatto e dovrebbe, invece, essere realizzato? «La visione "luccocentrica" non ha consentito uno sviluppo adeguato di tutto il territorio. Occorre, quindi, valorizzare la diversità paesaggistica e culturale che offre la provincia per attirare nuovo turismo e consentire lo sviluppo di un policentrismo culturale».  Etica, trasparenza, costi della politica. Se sarà eletto, cosa vorrebbe cambiare a Palazzo Ducale? «Vorrei una politica più severa, essenziale e meno costosa. Nell'interesse del cittadino. Perché il cittadino si possa sentire rappresentato realmente».

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