Il dolore
La nonna della giovane che guidava la Twingo
«Questa tragedia la segna per sempre»
Pietro Barghigiani
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PESCIA. «Non ci sono parole per descrivere quello che si prova davanti a simili tragedie. Sono nel cuore delle famiglie dei due ragazzi che resteranno segnate per tutta la vita. Ma anche Laura si porterà dentro per sempre quello che è successo». Sulla porta di casa parla asciungandosi le lacrime Anna Esposito, la nonna di Laura Romano, la 19enne al volante della Renault Twingo rimasta ferita nello schianto in cui l'altra notte hanno perso la vita due suoi amici. Nell'impatto con una Xsara Citroën, avvenuto durante un sorpasso sulla Pesciatina a Lappato, la Twingo di Laura è finita fuoristrada dopo una serie di ribaltamenti. La conducente ha riportato alcune fratture e una serie di lesioni. È in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. I medici del Campo di Marte di Lucca hanno stilato una prognosi di 60 giorni. In via delle Molina dove abita Laura, che su Facebook si è registrata come Lauretta e ha 745 amici, i vicini sanno della tragedia e tirano un sospiro di sollievo nell'apprendere che almeno lei si è salvata. Resta lo sgomento per la morte di due giovani poco più che ventenni. Il silenzio è l'unico modo di esternare un dolore amplificato dalla giovane età delle vittime. «È una ragazza d'oro, sempre gentile e pacata», racconta al cronista chi la conosce informandosi sulle sue condizioni di salute. Laura, figlia unica, compirà 20 anni ad agosto, è iscritta al quinto anno dell'istituto professionale Einaudi di Pistoia per diventare dirigente di comunità infantili e ogni tanto va a dare una mano alla mamma, Amelia Milo, nel negozio di parrucchiera per uomo e donna "Charme" sulla via Lucchese a Ponte all'Abate. Il padre, Alfio, è un brigadiere dei carabinieri in servizio a Montecatini. Da quando in piena notte sono stati avvertiti della tragedia che ha sfiorato anche la loro figlia si sono precipitati all'ospedale di Lucca. Sono stati rassicurati dai medici sul fatto che Laura ce la farà, ma quello che è successo li ha sconvolti. Poco distante, nella stessa via, abitano i nonni materni di Laura. In casa è rimasta nonna Anna. La commozione non le dà tregua. «È tutto il giorno che non faccio che piangere - dice -. Mi hanno detto che non rischia la vita. Spero sia vero. Solo un genitore può capire lo strazio per una disgrazia del genere. Penso a Laura e alle famiglie dei ragazzi che erano in macchina con lei. Non ho parole».
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