Il Tirreno

Lucca

Truffa alla Bnl, per i reati fiscali la procura dovrà riformulare il capo d'imputazione

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 LUCCA. Prima udienza del processo che vede coinvolte 13 persone per una maxi truffa da 22 milioni di euro ai danni della Banca Nazionale del Lavoro. Dopo il cambio del collegio - composto adesso dal presidente Profeta e dai giudici Marino e Nerucci - si è passati alle eccezioni preliminari. Accolta soltanto quella dell'avvocato Lodovica Giorgi - legale dell'ingegner Giovanni Tronci, 61 anni, tra i principali imputati - con la nullità del decreto di rinvio a giudizio per quanto riguarda i reati fiscali (frode e false fatturazioni) per indeterminatezza del capo d'imputazione. Il tribunale ha così stralciato i reati fiscali dal contesto del processo rinviando gli atti alla procura affinchè specifichi meglio le imputazioni. Sono state fissate le date delle udienze. Si terranno tutte nei giorni di sabato e lunedì: 11 giugno, 9 e 16 luglio, 3, 22 e 31 ottobre, 19 novembre, 22 dicembre. Lunghissima la lista testimoni: 26 per l'accusa, 50 per la difesa. Oltre a Tronci sono accusati di associazione a delinquere l'ex amica-segretaria Liliya Bogodyrova, 40 anni, di S. Anna e l'ex direttore della Bnl di piazza S. Michele, Claudio Imbriani, 59 anni. Tra i professionisti alla sbarra anche l'assessore Marco Chiari accusato, come geometra, di falso e truffa.

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