Il Tirreno

Lucca

La commissione urbanistica della circoscrizione avanza controproposte all’assessore Chiari

Strade, progetto da rivedere

La nuova segnaletica a San Concordio
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La nuova segnaletica a San Concordio

«Non è giusto ritirare l'intervento da S. Concordio»

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 LUCCA. Non va ritirato, ma adeguato alle reali necessità il progetto per la risistemazione delle strade nel quartiere di S. Concordio, fatto dal Comune senza aver prima acquisito il parere della circoscrizione. Lo affermano il presidente e il vice della commissione urbanistica della circoscrizione, Giovanni Ciniero e Franco Andreuccetti.  «Vogliamo intanto dissociarci - diccono - da quelle persone che hanno insultato, aggredito verbalmente o addirittura minacciato l'assessore Marco Chiari, a cui esprimiamo la nostra piena solidarietà. Ma ribadiamo che il metodo da lui adottato non ci è piaciuto: ci aveva garantito una procedura diversa. Da molte settimane eravamo in attesa del nuovo piano sulla mobilità a San Concordio con le ultime modifiche apportate in seguito alle assemblee organizzate in circoscrizione e alle osservazioni che prevedono che l'intervento a San Concordio sia coerente e funzionale alla vera priorità: la sicurezza stradale. Ricevuta l'ultima versione del piano, stando agli accordi, avremmo dovuto avere il tempo di fare le nostre verifiche e confrontarlo ancora con la cittadinanza. Invece ci siamo trovati i lavori cominciati senza aver visto il piano definitivo».  L'unica cosa su cui la commissione aveva dato parere favorevole «in quanto interventi prioritari, erano le rotonde di Viale San Concordio-Via Savonarola, Viale Europa- Viale San Concordio e, nel caso fosse possibile, Viale Europa-Via Bandettini - aggiungono Ciniero e Andreuccetti. Rispetto agli interventi su Via Passamonti, Via Tofanelli, Piazza Campriani e Via Orlandi avevamo già detto e scritto che non erano prioritari e che, al limite, andavano fatti alcuni accorgimenti, come l'inversione del senso unico di Via Orlandi. Ad ogni modo, prima di partire, dovevamo rivedere il progetto nel suo complesso. Da una prima lettura del nuovo progetto, consegnatoci il 3 maggio da Chiari, i percorsi delle ciclabili risultano poco lineari e non molto finalizzati. Ancora non siamo certi se Via della Formica sarà messa a senso unico o no; se si intende interdire il transito dei Tir oppure no. E questo cambia gli scenari e rende più o meno sensato fare una ciclabile su una strada piuttosto che su un'altra. Abbiamo sempre sostenuto che le strade che necessitano di ciclabili e di marciapiedi sono in primo luogo Via Bandettini, Via Savonarola, Via della Formica, Via Guidiccioni, Via Nottolini e Via Consani, Via Squaglia e Via di Mugnano fino al passaggio a livello».

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