Il Tirreno

Lucca

IL PROFILO

Un bambino che voleva a tutti costi fare il cantante

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 LUCCA. Trentasette anni, nato a Lucca, Stefano Picchi voleva fare il cantante fin da quando era alto così, stimolato anche dal fatto che i genitori, nelle vicinanze della città, avevano (e hanno) in gestione un ristorante con piano bar. Stefano racconta che a otto anni si inventava le prime canzoni, che registrava davanti a un mangianastri con un amico che strimpellava la chitarra. Poi arrivò il primo pianoforte, un regalo dei nonni materni e pagato a rate.  Ha studiato pianoforte e a diciassette anni ha cominciato a suonare cover dal vivo nei ristoranti. Ha frequentato il conservatorio Boccherini come oboista, per cinque anni. Ma l'interesse anche per la musica leggera è sempre stato grande. Diploma in teoria e solfeggio al Boccherini a 23 anni e poi via con le composizioni. Il primo riconoscimento lo ottiene nel 2001 al festival di San Marino con "Ciao Charlie", brano dedicato al disegnatore di Snoopy Charles Schultz. Nel 2004 arriva a Sanremo con "Generale kamikaze" e arriva settimo. Nel 2010 fonda la casa di produzione e scuola di arti H-Demia.

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