Il dolore
Un'altra assemblea contro il caro mensa
Nadia Davini
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Una protesta contro il caro mensa Grande incertezza sui conguagli, continua nelle scuole lo sciopero del panino
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LUCCA. Sui conguagli c'è grande incertezza. Da una parte l'assessore Buonriposi assicura che bollettini e lettere arriveranno entro la fine della scuola, dall'altra gli uffici del Comune non danno garanzie, visto che i calcoli da fare sono piuttosto intricati e i dati necessari non del tutto conosciuti. Di sicuro c'è che tra poco più di mese finisce la scuola e per ora arrivano a casa alle famiglie soltanto i bollettini per comprare i blocchetti dei buoni pasto. Nulla di più. Il panino day continua nelle scuole materne ed elementari della città ed è destinato a durare fino a giugno, con non pochi danni e complicazioni nella gestione del servizio di refezione scolastica. Per la ditta incaricata, il Comune e le scuole stesse. Per lunedì intanto è fissata un'altra assemblea pubblica, organizzata dal comitato "protesta caro mensa". Si terrà alla Croce Verde alle 21,00 per discutere del possibile ricorso al Tar che i genitori stanno preparando contro l'amministrazione comunale e su come continuare la protesta fino alla fine dell'anno. Verrà sottoposta alla discussione anche la questione conguagli. «L'assessore Buonriposi - scrive il comitato in una nota - riferisce di un'imminente invio della modulistica dei conguagli e, ancora una volta, vogliamo crederla sulla parola. «Certo che, qualora tutta l'operazione dovesse andare a monte o avvenire tra mesi, si renderanno necessarie le dimissioni dell'assessore che non sa nemmeno cosa accade negli uffici dell'ente che amministra. Il momento dei conguagli sarà anche un momento della verità per valutare la serietà dell'amministrazione e per portare allo scoperto uno dei molti difetti di comunicazione che caratterizzano la vicenda del "Caro Mensa", ormai giunta al proprio primo compleanno: i conguagli saranno inviati al domicilio delle famiglie, come accade per i soli bollettini di pagamento del servizio, o saranno inviati per il tramite delle Direzioni Didattiche come accaduto per i moduli relativi alle agevolazioni? «Dal momento che anche in occasione della riapertura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione le domande pervenute sono poche, sindaco ed assessore ritengono che questo sia il risultato di modalità e tempistica d'invio palesemente errate oppure di una tariffazione che ancora una volta colloca la maggior parte degli utenti in fascia massima?». Tornando poi a chiedere un confronto concreto con l'amministrazione comunale, il comitato rilancia le sue richieste al sindaco per il prossimo anno scolastico: tariffa massima portata a 3,60 euro, abolizione degli indicatori di benessere (quello relativo al consumo di energia elettrica) e la revisione del regolamento mensa. Non escludendo la possibilità di un ritorno alla protesta a settembre, con l'apertura del nuovo anno scolastico.
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