Sicurezza
In difficoltà la società partecipata
Nubi sul futuro dell'Alerr
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LUCCA. Ridotta all'osso Alerr Foundation, la fondazione partecipata da Provincia, Comuni di Capannori e Porcari e altri enti pubblici e che doveva rappresentare uno dei fiori all'occhiello del settore delle energie rinnovabili. Ora conta un presidente provvisorio, un tecnico ed un dipendente part-time, nel tentativo di portare a termine i progetti avviati e nell'attesa di capire che cosa ne sarà del proprio futuro, decisione rimandata al dopo-elezioni. Il campo in cui Alerr dovrebbe operare è molto ampio: dai lavori di installazione e di manutenzione di impianti del gas, dell'acqua, di riscaldamento, di ventilazione e di aria condizionata, ai servizi di manutenzione e verifica degli impianti di riscaldamento, acqua, gas, per proseguire con l'organizzazione di corsi di formazione e riqualificazione in tecnologia industriale, formazione alle tecnologia delle energie rinnovabili, tecniche di gestione e di risparmio di energia, controlli, prove, collaudi o verifiche ed analisi di materiali, prove ed analisi ambientali. Insomma, una fondazione che guardava al futuro del settore energetico e che da poco meno di due anni aveva spostato i suoi uffici nel complesso di S. Margherita dove si trova anche il Consorzio di bonifica Auser-Bientina. Qualcosa però non ha funzionato. Alcuni dei dipendenti se ne sono andati, altri hanno avuto scontri con la direzione della fondazione, che nel frattempo non è riuscita a decollare e, anzi, le sue casse si trovano in una situazione assai precaria, tanto che, alcuni mesi fa, ci sarebbero stati dei problemi persino a pagare gli stipendi dei collaboratori. Proprio secondo alcuni di questi, le difficoltà sarebbero da attribuire ad una commistione di fatti: dalla scarsa attenzione alla situazione finanziaria di Alerr da parte della vecchia dirigenza, al mancato pagamento di progettazioni (seppur consegnate), passando alla morosità dei soci della fondazione. Uno di questi, il Comune di Capannori, in gennaio aveva fatto sapere, per bocca del sindaco Giorgio Del Ghingaro e degli assessori Alessio Ciacci e Maurizio Vellutini, che qualcosa in Alerr doveva cambiare, per ridare slancio alla fondazione, magari partendo da una modifica dell'assetto societario. Ebbene, ora sembra che il nodo Alerr verrà sciolto dopo le elezioni provinciali. Nel frattempo si portano avanti i progetti avviati, ma di quello che sarà il futuro non si sa ancora niente. A.B.
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