Il dolore
Guerra nel Pdl, città allo sbando
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Il senatore Andrea Marcucci Marcucci e Pardini (Pd): «Paralizzata l'attività amministrativa»
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LUCCA. Si surriscalda il clima politico nell'approssimarsi delle elezioni amministrative. Al centro della polemica c'è la situazione del Comune di Lucca, dove tengono banco le contrapposizioni nel centro destra esplose col voto sul documento per la Ztl e con le lettere inviate dall'assessore Letizia Bandoni al sindaco sui temi del bilancio e della cultura. Per il senatore del Pd Andrea Marcucci il Comune è in mano ad una «compagnia di giro allo sbando, avviata mestamente verso i titoli di coda. Il Pdl sta scaricando il sindaco Favilla, ma ancora una volta tutti insieme si dimenticano i principali problemi della città, che restano così senza soluzione. A questo punto non resta che augurarsi che il triste solitario finale del sindaco Favilla duri il meno possibile. La cultura ed il turismo rappresentano due settori vitali, da anni invece registriamo un'assoluta impotenza. «Così i nostri musei nazionali restano chiusi durante i festivi senza che l'assessore Letizia Bandoni si muova nei confronti del governo, il Giglio affonda senza che venga assunta l'unica decisione possibile: l'immediata costituzione di una fondazione ed una rigorosa rifondazione del Teatro. Il sindaco e la sua giunta si dilaniano intorno ad un bilancio fallimentare, ignorati dal governo Berlusconi che non ha portato finanziamenti ma solo inutili annunci elettorali. Il conto lo sta pagando la città: anche per l'inaugurazione della casa Puccini non sono state cercate risorse economiche e ci si muove all'ultimo con un po' di improvvisazione. Il Pd è stato facile profeta: la maggioranza che amministra Lucca è divisa da anni e non è riuscita ad affrontare alcuna questione. È una lacerazione che si ripete per il secondo mandato e che mette una pietra tombale sulla capacità di governo della città da parte del centrodestra». Sulla stessa linea il segretario comunale del Pd, Fabrizio Pardini: «Non avevo mai visto un sindaco che dichiara platealmente di non potere portare in aula temi scottanti perché la maggioranza è divisa. Né dire che è stanco di fare il primo cittadino, ma che è disposto ancora a ricandidarsi, non per amore nei confronti della città e dei suoi cittadini, ma perché tra i suoi assessori nessuno è in grado di prendere in mano l'amministrazione. È questa ormai la situazione dell'amministrazione Favilla. «Il sindaco sfiducia se stesso, la giunta e tutto il centrodestra. «Gli assessori iniziano ad attaccarlo accusandolo di improvvisazione ed incertezza nel prendere le decisioni. I partiti di centrodestra ormai non collaborano più tra loro e soprattutto il Pdl non può dissociarsi da quello che è stato fatto dal suo sindaco. Ricordo che Favilla è il primo tesserato di Lucca del Pdl e non può soprattutto dimenticarsi che il suo governo guidato dall'onorevole Berlusconi è il principale artefice dei tagli fatti alla scuola, alla cultura ai trasporti e agli enti locali. Del fallimento di questa amministrazione è responsabile tutto il Pdl».
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