Attenzione
«A noi le piste ciclabili rifiutate»
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Mirko Pardini (terzo da sinistra) in circoscrizione Sant'Anna si candida a recuperare i lavori sfrattati da San Concordio
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LUCCA. San Concordio rifiuta le piste ciclabili? Sant'Anna coglie al volo la proposta dell'assessore Marco Chiari e si candida: «Ben vengano le ciclopiste sul nostro territorio, risolveranno i problemi di viabilità». In sintesi, è quanto afferma convinto il presidente della circoscrizione 3 (Sant'Anna) Mirko Pardini. Pardini esprime «massima solidarietà all'assessore Chiari per quanto ha vissuto», riferendosi alle proteste giunte dai residenti di San Concordio. «La circoscrizione 3 - continua il presidente - con tutti i suoi componenti, ha sempre sostenuto la realizzazione del progetto "Sant'Anna protezione zona nord" presentato durante un consiglio dal professor Pratelli, docente della facoltà di ingegneria a Pisa, e dal sindaco Mauro Favilla. Un progetto che una volta per tutte risolverebbe il problema del traffico che ogni giorno si riversa su via Cavalletti e via Vecchi Pardini, quartieri residenziali densamente abitati dove si trovano scuole, parchi, impianti sportivi e da dove si accede al parco fluviale attraverso via del Tiro a Segno. Il progetto ha un forte impatto in termini di miglioramento della qualità della vita: renderebbe la zona nord di Sant'Anna una specie di "Parioli lucchesi"». Nel concreto, spiega Pardini, gli interventi previsti «consistono nella realizzazione di piste ciclabili e sensi unici che impedirebbero al traffico di scorrimento (direzione dal cimitero verso Viareggio e/o autostrada A11) di penetrare nella parte settentrionale di Sant'Anna. Ho bene in mente il caos che ogni giorno si crea all'incrocio con via del Tiro a Segno, in corrispondenza della strettoia. Oltretutto il progetto avrebbe un costo relativamente basso: non avrebbe bisogno infatti di interventi strutturali significativi, soprattutto di una rivoluzione nella segnaletica orizzontale e verticale». Sempre, in ogni atto formale, in ogni interpellanza, la circoscrizione 3 ha posto questo «intervento come prioritario». Adesso, alla luce del «mancato proseguimento dei lavori a San Concordio, la circoscrizione che rappresento chiede all'amministrazione e in particolare all'assessore Chiari di trasferire gli impegni di spesa previsti per i lavori a San Concordio, a questo punto interrotti, per realizzare il progetto suddetto a Sant'Anna. Siamo pronti a fornire il massimo appoggio. Sant'Anna, come sempre sostengo, è l'estensione naturale del centro storico cittadino e merita le massime attenzioni dal Comune. Di questo progetto si parla da anni, ma è rimasto solo sulla carta e su qualche diapositiva. Il quartiere di Sant'Anna negli anni ha dato e sopportato molto: i cittadini meritano di essere ricompensati e l'amministrazione non può perdere l'occasione di dimostrare di saper risolvere i problemi e migliorare la qualità della vita». B.A.
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