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Lucca

Zona ovest, esplode la rabbia

Barbara Antoni
Zona ovest, esplode la rabbia

Bus in piazzale Verdi, i negozi: «Risposte certe o protesteremo in altri modi»

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 LUCCA. Sgomenti, amareggiati, delusi. Decisi a usare anche il linguaggio della protesta, adesso, se le promesse non verranno mantenute, e in tempi brevi. I commercianti della zona ovest del centro storico non ci stanno più. Anche la seconda riunione della giunta comunale dopo la promessa del sindaco di rivedere l'organizzazione dell'approdo dei bus turistici in piazzale Verdi (l'impegno era di individuare due posti per la discesa, come proposto dagli operatori commerciali) non risulta avere portato novità. Come del resto non risultano dalla giunta novità sul progetto dei due stalli per la fermata dei bus turistici a porta San Pietro.  Quanto ai due posti per la discesa in piazzale Verdi, i commercianti della zona chiedono «risposte certe in base alle promesse fatte a noi dal sindaco e all'interrogazione presentata da consiglieri che fanno capo a Forza Lucca, Udc e Fli - dice Isa Carrara a nome di tutti gli operatori dell'area -. Il fatto è - continua - che per alcuni progetti, come la realizzazione della rotonda di Borgo Giannotti, se vuole il Comune impiega tempi brevissimi. Quasi usasse due pesi e due misure, a seconda dell'interesse verso le singole zone».  I commercianti si dicono «stanchi di discorsi, vogliamo cose concrete. Eppure lo stesso sindaco si era esposto con noi dicendo che si sarebbe impegnato per individuare i due stalli per la discesa in piazzale Verdi. E alcuni consiglieri lo hanno sollecitato. Sono passate due settimane e non vediamo niente. Se continua così, saremo costretti a protestare in altri modi. La decisione di trasferire l'approdo dei bus turistici fuori porta Sant'Anna ha determinato un drastico calo di lavoro per i negozianti di questa area - spiega ancora Isa Carrara - che oltretutto è nata e si è sviluppata in funzione della presenza del centro di accoglienza turistica Itinera e dell'arrivo dei pullman in piazzale Verdi».  Il calo di lavoro è confermato dagli operatori. Come Massimiliano Giambastiani, titolare dal 1996 di un negozio di souvenir e artigianato in fondo a via San Paolino. «Premesso che siamo d'accordo con lo smistamento dei pullman a tutti gli accessi del centro - dice Giambastiani -, non capisco cosa abbia questo a che fare con l'eliminazione dei bus turistici da piazzale Verdi. Se lavorassi solo con i turisti, da settimane avrei chiuso bottega. Vediamo molte gite scolastiche, ma non è questo il turismo che ci fa lavorare. Sono molto preoccupato».  Francesca Ciabattoni, 33 anni, è la titolare di uno dei negozi più nuovi in via San Paolino. "La boutique dei golosi", rivendita di prodotti tipici lucchesi, ha aperto a ottobre 2010. «Lavoravo soprattutto con i turisti dei pullman che fermano in piazzale Verdi - dice la giovane commerciante -. Ho investito in questa zona perché c'era l'approdo dei bus, che mi ha convinto a impegnarmi in un affitto superiore a quello delle zone meno turistiche. Ora che i pullman fermano fuori porta Sant'Anna, per me è un problema. I nostri sono prodotti di alta qualità, che non si trovano al supermercato e sono apprezzati in particolar modo dai turisti. È solo una piccola percentuale quella dei clienti locali, che vengono quasi solo per fare un regalo».

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