La manifestazione
«Accesso negato alla città», esercizi nel caos
Domenico Tani
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Il mercato bisettimanale davanti porta San Jacopo Arriva il semaforo a chiamata. Critiche da Ascom e Italia Nostra
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LUCCA. Sono stati due giorni di fibrillazione per i commercianti di piazza Santa Maria e la zona sud di via Fillungo, dopo la chiusura al traffico in entrata di porta Santa Maria per lavori. Per due giorni i commercianti hanno visto le vendite calare: con la porta nel mezzo dei lavori, il mercato ai Bacchettoni e la porta San Jacopo inaccessibile per la presenza dei banchi, era impossibile entrare in città. Ieri verso le 10 i commercianti hanno chiamato il Comune. Alle 11, è intervenuto l'assessore Marco Chiari e la soluzione si è trovata. L'azienda Del Debbio che esegue i lavori ha istituito un ingresso a senso unico alternato dalla porta, regolamentato da un semaforo. Ma i commercianti continuano ad essere preoccupati. «Negli ultimi due giorni - dice Roberta Da Tofori di Foto Mario - la piazza era vuota perche gli automobilisti non potevano accedere alla piazza. Fare i lavori in maggio è sbagliato perchè è l'inizio della stagione turistica». «In questi due giorni abbiamo lavorato pochissimo - incalza Gino Pieri del negozio Gino frutta - per i lavori di pavimentazione sotto la porta. Non siamo contrari a queste opere che sono utili, ma avremmo gradito maggiore accortezza, sia nella scelta del periodo che nello scorrimento del traffico». «Sono stati due giorni drammatici - dice Sonia Pellicci del bar Mely - perchè abbiamo lavorato pochissimo. La gente non entrava in città perchè la porta è chiusa in entrata e in più oggi non possono accedere neppure da porta San Jacopo perchè c'è il mercato bisettimanale. Inoltre dalla fine di VerdeMura, la sortita di San Martino è chiusa e non sappiamo perchè. Anche questa situazione danneggia il commercio di questa parte della città». «Se avessero usato un pizzico di buon senso - dicono al caffè La Bussola - non ci sarebbero stati tutti questi disagi». I tecnici della Del Debbio spiegano l'intervento e i tempi di realizzazione: è stato smantellato il selciato, poi verranno ristrutturati i vari canali di scolo. Sulla vecchia gettata verrà steso uno strato di sabbia e cemento e verranno rimessi uno ad uno i sanpietrini. Se non ci saranno intoppi l'accesso alla città potrebbe riaprire venerdì 13 maggio. I lavori proseguiranno per la porta in uscita. Sui lavori a porta Santa Maria intervengono il direttore di Ascom Rodolfo Pasquini e il presidente della commissione centro storico Giovanni Martini. «Un intervento giusto - dicono -, richiesto dalla nostra associazione visto che in quel punto il selciato presentava buche ed era pericoloso. L'introduzione del semaforo a chiamata, nella tarda mattinata di ieri, è una buona soluzione ma tardiva: c'è voluto il pronto intervento della commissione centro storico, su segnalazione dei negozianti della zona ovest, che ringrazia il presidente della commissione lavori pubblici Marco Martinelli per l'interessamento e l'immediata risoluzione. Ma nella prima mattinata di ieri i cartelli invitavano le auto a dirigersi verso porta San Jacopo, nonostante l'accesso fosse chiuso per il mercato del mercoledì. Risultato? Piazza Santa Maria vuota e automibilisti disorientati. Ancora una volta si è agito senza adeguata concertazione con le associazioni di categoria e gli operatori della zona coinvolta. Forse sarebbe stato più opportuno aspettare un altro momento dell'anno. Adesso siamo in alta stagione e una sosta di quindici giorni metterà in difficoltà diverse attività». Anche Italia Nostra è critica sui lavori a porta Santa Maria. «I forti disagi - dice il presidente Roberto Mannocci - potevano essere meglio risolti con una più ponderata e lungimirante progettazione della sistemazione del piazzale esterno di porta Santa Maria. Qui la presenza di nuove aiuole a ridosso della porta rende impossibile ai mezzi di trasporto di utilizzare il fornice centrale in sostituzione del senso di entrata o uscita».
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