Il dolore
«Uno schianto terribile, poi il silenzio»
Roy Lepore
Gli abitanti protestano per la pericolosità della Provinciale
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CAMAIORE. I residenti di via Provinciale in località Nocchi, purtroppo nel corso degli anni sono stati testimoni di diversi gravi incidenti stradali alcuni dei quali purtropo mortali. L'ultimo anello di questa triste collana era stato, il giugno scorso, un ciclista. Ieri mattina è stata la volta del diciotenne, Michael Giannecchini. L'allarme alla centrale operativa del 118, che ha inviato sul posto un'ambulanza della Misericordia di Capezzano, è stato dato da Carla Michetti che abita poco distante da dove è avvenuto l'impatto violento della Opel Vectra contro uno degli alberi che sono lungo la strada. «Ho telefonato al 118 esattamente alle 5,25 - dice la signora Michetti -: sono certa di questo, perchè ero sveglia in quanto ero in cucina, non avevo digerito bene la cena, perciò mi sono alzata per prendere qualcosa di caldo. Stavo rimettendomi nel letto, quando ho sentito la botta, credevo che fosse accaduto un po' più in là in direzione Lucca. Mi sono affacciata alla finestra e ho visto l'auto contro l'albero. Allora sono scesa in strada e con me l'hanno fatto anche altri vicini che si sono svegliati per il violento impatto dell'auto contro l'albero. Appena mi sono resa conto che dalla vettura non scendeva nessuno ho capito che si sarebbe trattato di qualcosa di serio e per non perdere ulteriore tempo ho chiamato subito i soccorsi. Appena arrivata l'ambulanza i volontari ed il medico hanno potuto constatare che per il ragazzo purtroppo non c'era più nulla da fare. Sul posto c'erano anche i pompieri che hanno dovuto tagliare una parte della carrozzeria dell'auto per poter mettere nella condizione i sanitari di rendersi conto dello stato di salute del giovane». In strada, nei tanti capannelli intorno alla scena della tragedia, c'è anche Paolo Matteucci, proprietario dell'abitazione al civico 69, dove di fronte c'è l'albero contro il quale è finita l'auto di Michael. «Stavo dormendo quando sono stato svegliato improvvisamente da un urto violento - dice Matteucci -: ho capito che si sarebbe trattato di qualcosa di grave. Appena sono uscito di casa mi sono potuto rendere conto purtroppo di quello che era accaduto. Un altro tragico incidente su questa strada, che non è nuova ad episodi di questa gravità. La cosa che non riesco a comprendere e con me sono in diversi è il fatto che il corpo del giovane sia stato nell'auto troppo tempo prima di essere portato via».Il traffico ha subito rallentamenti per circa quattro ore. Silva Farnocchia, mamma del ciclista Francesco Chicchi, che parteciperà al prossimo Giro d'Italia, abita lungo la strada Provinciale. «È stato un impatto violento, purtroppo per questo ragazzo non c'è stato nulla da fare. Mi dispiace tanto». Diverse le persone che hanno protestato per il fatto che i rilievi dell'incidenti siano stati effettuati in ritardo. «Non si può accettare una cosa del genere, è un fatto molto grave».
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