Il dolore
Trent'anni all'omicida della giovane mamma
Luca Tronchetti
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LUCCA. Trent'anni di carcere all'omicida di Kaliannys Cala Perez, 27 anni, lla giovane mamma cubana freddata con sette colpi di pistola in pieno giorno il 7 dicembre dello scorso anno a Villa di Bagni di Lucca. La sentenza con rito abbreviato è stata emessa - dopo meno di un'ora di camera di consiglio - dal giudice dell'udienza preliminare Giuseppe Pezzuti che ha condannato Leonard Grisfha, 24 anni, muratore albanese per omicidio volontario premeditato escludendo le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà che avevano portato il sostituto procuratore Salvatore Giannino a chiedere la pena dell'ergastolo per l'imputato. Il giudice ha stabilito anche il risarcimento del danno alle quattro parti civili assistite dall'avvocato Tiziana Bertani: 300mila euro al figlio tredicenne e alla madre della vittima, 40mila euro all'ex marito e 20mila euro alla cugina testimone oculare dell'efferato delitto. Si tratta, logicamente, di un risarcimento virtuale perchè al di là del tfr e dell'importo della busta paga - in tutto poche migliaia di euro - il muratore omicida è nullatenente. Barba lunga, maglione a righe, Leonard Grisfha si è detto dispiaciuto del suo gesto ritrattando quanto dichiarato negli interrogatori precedenti e spiegando di aver agito solo ed esclusivamente perchè accecato dalla gelosia. «Espiata la pena - ha detto nel corso delle sue dichiarazioni spontanee di fronte al giudice - lavorerò sodo per risarcire il bambino di Kaliannys». Al termine dell'udienza soddisfazione da parte della procura e della parte civile mentre il legale dell'imputato, una volta lette le motivazioni, farà ricorso in Corte d'Assise d'Appello per veder ridotta ulteriormente la pena in quanto, a suo giudizio, non sussisterebbe nemmeno l'aggravante della premeditazione.
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