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Lucca

Puccini, progetti avanti anche se non ci sono le risorse preventivate

Luisotti scherza con i pennelli nelle stanze della casa di Puccini dove sono in corso i restauri
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Luisotti scherza con i pennelli nelle stanze della casa di Puccini dove sono in corso i restauri

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LUCCA. Le risorse mancano, ma non saranno le scarse risorse a fermare i progetti legati a Puccini. Con il direttore d'orchestra Nicola Luisotti in visita alla casa natale del compositore, l'assessore alla cultura, Letizia Bandoni, si sente di prendere questo impegno. Appena pochi giorni fa ha inviato una lettera a tutti i consiglieri di maggioranza per sollecitare un dibattito sul bilancio di previsione del Comune e la mancanza di risorse per la cultura. Ma assicura di non volersi arrendere.  Il calendario degli eventi e delle iniziative per lanciare la riapertura della casa-museo di corte San Lorenzo c'è. O meglio ci sarebbe. La fondazione Puccini, alla quale è stato delegato il compito di coordinare manifestazioni e proposte, lo ha già predisposto. Ma senza certezza di fondi non lo vuole annunciare. Per non essere costretta a brusche retromarce. O a dover annullare qualche appuntamento per mancanza di fondi. Per questo tutto sembra andare a rilento. E per questo, l'assessore Bandoni prova a dare una scossa alla sua maggioranza, nella speranza che qualche suggerimento arrivi per uscire, come la definisce lei stessa, dalla palude amministrativa, legata anche ai tagli dei trasferimenti statali agli enti locali.  Le reazioni, però, stentano ad arrivare. Anche perché mancano meno di due settimane alle elezioni provinciali. In linea di massima, però, tutto il Pdl - il partito dell'assessore - garantisce che c'è «intesa di vedute fra gruppo consiliare e giunta. Anche se - sottolinea il capogruppo LIdo Fava - certe questioni è meglio affrontarle, prima, all'interno del partito. Non tutti in maggioranza, infatti, riescono a leggere correttamente l'intervento dell'assessore Bandoni per quello che è. E lo strumentalizzano a fini politici». Magari per sottolineare una frattura fra Pdl e sindaco. Fra giunta e consiglio comunale. Una frattura che invece - assicura Letizia Bandoni - non esiste. «Il mio sforzo è solo di coinvolgere tutti i gruppi di maggioranza in maniera costruttiva nel dibattito sul bilancio e sulla cultura, anche in risposta, tra l'altro, alle giuste richieste dei consiglieri di un confronto costante con la giunta. Chi, invece, diffonde le mie lettere riservate è il primo che vuole affossare Favilla». Secondo l'assessore, quindi, quanto pubblicato dal Tirreno è il «contenuto di una dialettica interna alla maggioranza utile a sviscerare ogni problematicità. Il mio modo di lavorare è di chi ha progetti da realizzare ed energie per portarli a termine ed esprime in modo deciso il proprio pensiero ponendo i problemi con fermezza nel tentativo di affrontarli e risolverli nel massimo della responsabilità che, come organo di governo, mi compete». Ma questa determinazione - insiste Letizia Bandoni - è un elemento «che non piace a chi ci vorrebbe mollicci, innocui. E chi ci vuole mollicci non è certo il sindaco che ha dato a questa giunta ampia facoltà di azione e di decisione. Quindi, preciso che né io né il Pdl siamo in contrasto con il sindaco, con il quale ho discusso delle ristrettezze di bilancio. Chi si preoccupa delle mie preoccupazioni stimoli atti amministrativi utili ad eliminarle anziché provocare teatrini. Su Puccini con le risorse, così come senza, dobbiamo dare e daremo il nostro contributo». D'accordo anche il sindaco che in giunta non attacca l'assessore Bandoni per la sua lettera alla maggioranza, ma invita tutta la giunta, soprattutto in periodo pre-elettorale, a lavorare «in modo collegiale». Per il dopo elezioni, invece, sarà tutta un'altra storia.

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