La manifestazione
Muore mentre va alla gita scolastica
Claudio Vecoli
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VITA SPEZZATA. A fianco, Michael Giannecchini In alto la sua auto distrutta contro lalbero Studente di 18 anni perde il controllo dell'auto e si schianta contro un albero
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CAMAIORE. Si era alzato più presto del solito perché, insieme ai compagni dell'istituto professionale "Giorgi" di Lucca, doveva andare in gita per visitare Verona. Ma all'appuntamento di fronte alla scuola non c'è mai arrivato. La vita di Michael Giannecchini, diciotto anni compiuti nello scorso settembre, residente a Casoli, si è fermata tragicamente lungo la via Provinciale che porta a Lucca. Uscito da una semicurva al volante della sua Opel Vectra, ha perso il controllo della macchina e si è schiantato contro uno degli alberi che costeggia la strada. Ed è morto sul colpo. Tutto è accaduto poco dopo le 5,30, all'alba della mattinata di ieri. Michael aveva rimesso la sveglia un paio d'ore prima del solito perché con i compagni della 3ª ota dell'istituto professionale "Giorgi" di Lucca ieri doveva recarsi in gita d'istruzione a Verona. Scuola specializzata nella formazione di idraulici (Michael frequentava l'indirizzo meccanici), avrebbe dovuto fare visita alla "Ici" di Verona, azienda specializzata in caldaie. Per essere in tempo all'appuntamento delle 6 di fronte alla scuola dove li attendeva il pullman, si era così alzato di buon'ora. Dopo aver fatto rapidamente colazione e salutato la madre Maria Laurentina Castro Romero e il padre Walter, era partito alla volta di Lucca. Fresco di patente (ottenuta nel gennaio scorso), Michael aveva deciso di prendere la Opel Vectra di famiglia. E, dopo essere sceso da Casoli, aveva imboccato la Provinciale per Lucca. Forse tranquillo perché la strada a quell'ora era praticamente deserta, il giovane deve aver premuto un po' troppo sull'acceleratore. Fatto sta che, circa 200 metri dopo l'osteria «Lo Spietato», dopo essere uscito da una semicurva, ha perduto il controllo della macchina. In un attimo, l'auto ha sbandato, è uscita dalla carreggiata ed è andata a schiantarsi contro uno degli alberi che costeggiano la Provinciale. L'impatto è stato devastante. Le lamiere della macchina si sono accartocciate intorno all'albero e per il conducente non c'è stato niente da fare. Ad accorgersi dell'incidente e dare l'allarme al 118 è stata una donna che abita in una casa lungo la Provinciale: spaventata dal rumore dell'urto, si è affacciata ed ha visto la scena. Quando però sono arrivate l'ambulanza della Misericordia di Capezzano e a seguire l'automedica, si è subito capito che il giovane era morto sul colpo. Per liberarlo dalle lamiere, tuttavia, si è reso necessario l'intervento di una squadra dei vigili del fuoco. Il corpo senza vita è rimasto per oltre tre ore ferma sul posto perché non c'erano pattuglie di polizia, carabinieri e polstrada disponibili per effettuare i rilievi, eseguiti solo dopo le 7,30 quando sono entrati in servizio gli agenti della municipale di Camaiore. Nel frattempo, in un triste tam tam telefonico, si è diffusa la notizia che ha raggiunto i compagni di classe quando erano già ormai per strada per recarsi a Verona. Non vedendolo arrivare, alcuni amici hanno provato a chiamarlo al cellulare, ma lo hanno trovato staccato. E, dopo averlo atteso per qualche minuto, non potendo certo immaginare quanto fosse accaduto, hanno pensato che avesse avuto un contrattempo ed hanno deciso di partire ugualmente per la gita. «Michael era un bravo ragazzo - ricorda il professor Lorenzo Isoppo, vicepreside del Giorgi, ma anche suo insegnante di lettere nel biennio - che in questi anni si era fatto benvolere dai suoi compagni. E le sue dote umane compensavano abbondantemente anche qualche lacuna prettamente scolastica». I funerali, organizzati dalla Badia, saranno oggi alle 17 a Casoli.
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