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Lucca

La Fondazione Crl precisa di non aver colpe nei ritardi sul cartellone degli eventi pucciniani

«La promozione non spetta a noi»

Alessandro Petrini
«La promozione non spetta a noi»

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 LUCCA. «Il giorno dell'inaugurazione della casa natale di Puccini, il 13 settembre, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca farà la sua parte, investirà dei fondi, ma sui ritardi che riguardano la promozione della riapertura le competenze sono altrove». Mentre dilaga il dibattito sui ritardi con cui vengono organizzati e annunciati gli eventi per lanciare la riapertura della casa-museo di corte San Lorenzo, il presidente della Fondazione Crl, Arturo Lattanzi, mette subito in chiaro le cose e spiega che la competenza in questo settore è della Fondazione Puccini. All'ente partecipato dal Comune, infatti, l'abitazione del Maestro sarà affidata in comodato, in modo che possa occuparsi della gestione e garantire tempi e orari di apertura dell'abitazione che siano a misura di turista e garantiscano la maggiore valorizzazione possibile.  Poi Lattanzi prosegue, ricordando che l'operazione è stata fortemente voluta e impostata dal suo predecessore Giovanni Cattani, scomparso un paio di mesi fa: «L'acquisto della casa è stato fortemente voluto dall'avvocato Cattani. Confesso che da parte mia c'era qualche timore per i troppi tentativi di restituire la casa alla città che fino a quel punto erano andati a vuoto. Invece, grazie alla costanza Cattani è riuscito a centrare un risultato importante per Lucca e per i ritorni turistici che potrebbe avere».  Alla fondazione Crl è costata 750mila euro l'operazione di "recupero dell'abitazione" dalla nipote del Maestro, Simonetta Puccini: l'acquisto della casa, dell'arredamento e di cimeli storici, tra cui una ricca collezione di lettere scritte e ricevute dal compositore tra il 1889 e il 1915 e il pianoforte Steinway&Sons su cui fu composta, nella villa di Viareggio, Turandot. Altri 530mila euro invece sono già stati investiti quest'anno per i lavori di restaurazione e in più è stato siglato un impegno per investire 800mila euro in due anni per la ristrutturazione completa del museo di Puccini a Torre del Lago, dove il Maestro è sepolto. Questa casa è di proprietà di Simonetta Puccini che, dal tribunale di Lucca, è stata riconosciuta come erede legittima dei beni del nonno Giacomo Puccini. Per questa via, infatti, era tornata in possesso anche della casa natale di corte San Lorenzo, che fino a cinque anni fa, invece, era della fondazione Puccini di Lucca. Oggi la fondazione gestirà il bene, ma la proprietà resta della Fondazione Crl.

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