Sicurezza
«Il Pdl ora prova a scaricare Favilla»
i.b.
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Una riunione dei vertici del Pdl Per l'opposizione si è aperta la campagna nel centrodestra
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LUCCA. Il centrodestra smorza i toni. Il centrosinistra, rincara la dose: la lettera che l'assessore Letizia Bandoni ha scritto alla maggioranza per lamentare i ritardi nell'approvazione del bilancio di previsione e la carenza di risorse per la cultura confermerebbe il tentativo del Pdl di scaricare il sindaco Mauro Favilla. E di non ripresentarlo alle comunali del 2012, anche se nessuno, a pochi giorni dalle provinciali, ha il coraggio di dirlo ad alta voce. I conti, infatti, nel centrodestra, si faranno ad urne chiuse. Le parole di Antonio Sichi, capogruppo del Sel, sono chiare: «Se la scelta del Pdl di lasciare il sindaco solo in consiglio comunale, a votare un ordine del giorno sui varchi presentato dall'opposizione, poteva essere decifrata come un avvertimento, l'uscita dell'assessore Bandoni è da considerare l'ultimo atto della guerra intestina che da un anno lacera la maggioranza. L'affondo finale contro Favilla. Si è aperta ufficialmente la campagna elettorale nel centrodestra. Si radicalizzano le posizioni per far emergere le differenze e aprire le corsa al candidato che molti nel Pdl per il dopo Favilla: Pietro Fazzi». Oltretutto - insiste Sichi - appaiono tardivi anche gli attacchi al Giglio: «Dov'era l'assessore quando il teatro sceglieva di abbandonare le co-produzioni facendo lievitare i costi di gestione? E chi ha difeso l'attuale presidente Aldo Casali? Ho sempre denunciato che fosse la sua gestione a tenere lontani gli sponsor dal Giglio e oggi l'assessore ammette che l'unica adesione alla fondazione del teatro è quella della fondazione Banca del Monte». Il fatto di aver ragione, però, non consola il centrosinistra. Perché la situazione di crisi è troppo profonda - osserva Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd - sia sul piano amministrativo che politico. «Sul piano amministrativo - dice - la crisi è evidente perché il bilancio di previsione, se tutto va bene, verrà approvato entro il 30 giugno. A quel punto ci saranno le risorse, ma - alla vigilia delle vacanze - sarà tardi per le gare d'appalto. Si rimanderà, quindi, tutto all'autunno e così avremo passato quasi un anno nell'immobilità totale. Mi stupisco che l'assessore alla cultura se ne renda conto solo ora». Ugualmente - aggiunge Tambellini - è incomprensibile che «il Comune non dia risorse alla fondazione Puccini, sapendo che non può contare sui diritti d'autore delle opere pucciniane che non sono ancora arrivate. Tanto meno può pensare di chiedere per Puccini altri soldi alla Fondazione Crl, che ha già comprato e sta ristrutturando la casa natale del Maestro». Sul piano politico Tambellini concorda con Sichi: «Tutte le polemiche nascono dalle parole di Favilla, pronto a ricandidarsi perché non vede un possibile successore fra i suoi assessori. Ma il Pdl la vede in modo diverso: la frattura con il sindaco è sempre più profonda e uscite come queste confermano la volontà di scaricarlo». Non lo recupererà certo l'opposizione - conclude Tambellini - con maggioranze strane, pasticciate da «inciucio. Se la situazione resterà quella attuale, credo che Favilla sia un sindaco a tempo molto determinato. Dopo l'estate vedremo che cosa succederà».
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