Il Tirreno

Lucca

L’OMAGGIO

Il libretto di Tosca con le annotazioni

Gabriella Biagi Ravenni, direttrice della fondazione Puccini dona a Luisotti i volumi del libretto di Tosca
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Gabriella Biagi Ravenni, direttrice della fondazione Puccini dona a Luisotti i volumi del libretto di Tosca

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LUCCA. Vede il libretto di Tosca e il commento è immediato: «Lo userò per studiare, quando porterò l'opera, il prossimo anno, alla Scala a Milano». Un libretto così di Tosca, Nicola Luisotti non lo aveva mai visto. Almeno fino a ieri, quando Gabriella Biagi Ravenni, direttrice della fondazione Puccini, gli ha portato una pubblicazione curata personalmente: la stampa del libretto originale di Tosca, con le annotazioni di Giacomo Puccini. L'edizione è stata finanziata dalla fondazione Crl, proprietaria del libretto, e in parte dall'università di Pisa.  Seduti al Caffè Di Simo, Gabriella Biagi Ravenni porge due volumi a Luisotti, definito dalla stampa internazionale il più sensibile interprete del repertorio italiano. Il primo è, appunto, il libretto di Tosca con gli appunti del Maestro: il "Te deum" (alla fine del primo atto) in mibemolle, da suonare con molta forza, organo, campane, cannone e poi, in un crescendo di metafore «vulcani, eruzioni cutanee, bombe all'Orsini». Il riferimento - spiega Gabriella Biagi Ravenni - è alla bomba (esplosivo e chiodi) inventata da Felice Orsini, l'attentatore di Napoleone III che ebbe come compare in questa avventura un lucchese, un Pieri, famiglia con la quale Puccini strinse amicizia.  Il secondo volume, invece, è la trascrizione di tutte le note e gli appunti scritti da Puccini durante la composizione di Tosca, in modo da rendere il libretto più leggibile. Fra l'altro, per rendere più "realistica" la pubblicazione, il volume che riproduce il libretto originario è stato stampato con battole, inserti, aggiunte e fogli più o meno volanti che riproducono perfettamente le aggiunte di Puccini.  Di fronte a questo dono della fondazione, Luisotti si è informato sull'esistenza di «altre pubblicazioni di questo tipo», definendole molto importanti nello studio delle opere del compositore lucchese. Al momento non sono disponibili altri libretti originali con trascrizioni annesse, ma chi fosse interessato a questi volumi li potrà acquistare una volta che sarà stata riaperta la casa-museo di corte San Lorenzo. Qui la fondazione Puccini, che gestirà la struttura, infatti, metterà in vendita materiale, gadget e anche le pubblicazioni scientifiche, come questa del libretto di Tosca. Che in copertina riporta una P maiuscola segnata con matita blu e anche un richiamo a Butterfly «segno che su questo testo il maestro ha lavorato anche dopo il debutto dell'opera romana, avvenuto nel 1898».

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