Attenzione
Casa della musica alla Manifattura
Ilaria Bonuccelli
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Il maestro Nicola Luisotti fuori della casa natale di Puccini con lassessore Letizia Bandoni di recupero (foto Vip) Nicola Luisotti sollecita la realizzazione di un nuovo teatro per la lirica
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LUCCA. Non ha problemi, Nicola Luisotti, a portare Puccini e la sua casa natale in America: per il servizio fotografico (di copertina) di "Opera news", la rivista di lirica più qualificata degli States, il maestro viareggino sceglie Lucca come location. Ugualmente, vorrebbe che la città attirasse gente dall'America, e dal resto del mondo, sulla scia di Puccini. Un modo ci sarebbe: creare un auditorium moderno per la musica alla ex Manifattura. Forte dell'esperienza internazionale, rafforzata con l'incarico di direttore musicale dell'Opera house di San Francisco, Luisotti sa bene che un testimonial, per quanto importante, da solo non basta a vendere un prodotto. Serve anche il prodotto. Lucca parte già avvantaggiata, visto che ha Puccini. Solo che deve farlo capire. Il mezzo migliore è la musica. Ma per la musica di qualità serve uno spazio adatto. Luisotti aveva già segnalato la questione al sindaco, Mauro Favilla. E oggi che il musicista firma, per primo, l'albo d'oro di casa Puccini, torna alla carica. «Questa città - conferma - dovrebbe usare la ex Manifattura Tabacchi per la musica. Dovrebbe chiamare un architetto di fama mondiale come Frank Geary (lo stesso che ha progettato il museo Guggenheim di Bilbao, in Spagna) per realizzare un auditorium di grande impatto. Una struttura con un'acustica adeguata e bella architettonicamente. Ci sono anche molti professionisti italiani, da Renzo Piano a Gae Aulenti, in grado di presentare proposte interessanti». Fra l'altro - prosegue il musicista - «una riqualificazione della ex Manifattura in questo senso servirebbe a portare nuova ricchezza alla città. La scelta del luogo non è casuale: in passato, per lungo tempo, proprio la Manifattura ha rappresentato il lavoro per la città; oggi potrebbe tornare ad avere un ruolo importante nell'economia se venisse trasformata in un centro per la musica di qualità». Da sempre, infatti, Luisotti è convinto che con un teatro grande (più grande del Giglio), in grado di ospitare un'orchestra con molti elementi, con un palcoscenico adeguato alle esigenze della lirica e un'acustica adeguata, tutti i grandi direttori d'orchestra farebbero a gara per venire a dirigere Puccini (e non solo) a Lucca. «Questa città - osserva il musicista - vanta un primato che nessun luogo del mondo le può contendere: è la patria di Giacomo Puccini. Il Maestro è nato qui. E qui dovrebbe poter essere celebrato meglio che altrove. Il primo passo sarebbe organizzare un festival, dedicato alle sue opere, lungo un mese: dal 29 novembre, data della morte di Puccini, al 22 dicembre, data della sua nascita». Un mese pucciniano in piena regola, con uno spettacolo a sera, in modo da mettere in cartellone tutti i titoli del Maestro. Per mettere in piedi un evento del genere, però, servono spazi adeguati. E non molto altro, visto che sono tanti i direttori d'orchestra (oltre a Luisotti) che già gravitano in Lucchesia o che hanno addirittura scelto di viverci. E che sarebbero onorati di dirigere le opere del Maestro nella sua città natale. «Oltretutto - riprende Luisotti - ogni risorsa investita per Puccini e per un teatro degno della sua musica non resterebbe inutilizzata. Il ritorno per il turismo, per l'economia sarebbe tale che l'investimento verrebbe in fretta recuperato e poi moltiplicato». Di questo, il musicista viareggino è davvero convinto. Tanto che, appena messo piede nella casa natale di Giacomo Puccini, accompagnato dalla direttrice della Fondazione Puccini, Gabriella Biagi Ravenni, e dall'assessore alla cultura, Letizia Bandoni, ha ribadito di essere felice «che si stia recuperando questo luogo, così importante per la città e per la memoria del Maestro». E ha voluto scattare alcune foto del servizio per Opera news, proprio nel cantiere, con la cazzuola in mano. Per mostrare agli americani, in anteprima, la stanza da letto dove è nato Giacomo Puccini. Che potranno visitare dal 13 settembre, solo venendo a Lucca.
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