Il Tirreno

Lucca

«Parisi e Verdini pensino a ricucire»

Bocchino
◗
Bocchino

Dinelli: «Deve esser questo l'obiettivo, non la polemica con me»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Cercare di rimettere insieme i cocci del centrodestra. Per Maurizio Dinelli, capogruppo di Forza Lucca, movimento nato dalla scissione del Pdl, dovrebbe essere questo il compito di Massimo Parisi e Denis Verdini, coordinatore regionale e coordinatore nazionale del partito. «Questo - sottolinea - e non la polemica con me».  Proprio un paio di giorni fa, Parisi aveva sostenuto che molti mali e molti contrasti interni al centrodestra erano nati in conseguenza dall'esclusione dalle liste per la Regione dei due consiglieri uscenti, Giuliana Baudone e Maurizio Dinelli. E che sarebbe proprio il loro nuovo movimento - Forza Lucca - a creare problemi alla giunta, non il Pdl. «Rimango stupito - esordisce Dinelli - quando leggo che a Lucca i problemi sarebbero dovuti alla mia mancata candidatura. Abbiamo evitato le polemiche in questa campagna elettorale proprio per non avvantaggiare la sinistra, ma adesso devo rispondere insieme ai miei amici, che restano tali anche se io non ho aderito a Fli, e rimango un uomo libero di centrodestra». Per questo Dinelli riepiloga le azioni agli «smemorati Parisi e Verdini. Sono uscito da FI nel 2010 con moltissi altri in Toscana, compreso Giuseppe Matteucci, ex coordinatore provinciale e consigliere comunale ad Arezzo. Quando nel 2004 Verdini è diventato coordinatore regionale avevamo i sindaci di Grosseto, Arezzo, e Lucca. Poi li ha persi tutti. In Lucchesia, sono riusciti a perdere Forte dei Marmi, Capannori, Massarosa e Pietrasanta, comuni dove il centrodestra ha più del 50% di voti. Era quasi impossibile perdere, ci sono riusciti». Perciò - attacca Dinelli - «disastri e malumori hanno responsabili precisi, con nomi e cognomi. Per venire alla mia questione, Parisi falsifica anche le date, poiché dopo essere stato escluso dalle regionali, ero entrato nel gruppo consiliare del Pdl, senza alcun problema. A giugno 2010 le questioni comunali sono esplose in tutta la loro gravità, a partire dalle intercettazioni di De Sanctis (l'ex direttore del Provveditorato toscano alle opere pubbliche, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sui grandi eventi, ndr) che mi riguardavano, e non ho più accettato, con altri 6 consiglieri, di non poter discutere niente, di non trovare interlocutori, ma solo di assistere a scelte, anche discutibili, calate dall'alto». Da qui l'invito a Parisi e Verdini «a smettere di polemizzare con me ogni volta che vengono o parlano di Lucca e iniziare a fare quell'azione di mediazione all'interno del centrodestra per recuperare la necessaria unità in vista delle comunali 2012. Sempre ammesso che a loro due interessi davvero vincere le elezioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web