La manifestazione
Bilancio, si brancola nel buio
Ilaria Bonuccelli
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Letizia BandoniBandoni all'attacco: «Pochi spiccioli per la cultura»
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LUCCA. L'amministrazione comunale brancola nel buio. Il bilancio di previsione è debole e ancora incerto a metà anno. Perciò raggiungere gli obiettivi «è impossibile». Non è l'opposizione di centrosinistra a parlare. È l'assessore alla cultura, Letizia Bandoni, che, in una lettera ai consiglieri di maggioranza, non risparmia neppure un attacco diretto al sindaco: da tempo gli fa presente la necessità di decidere sul bilancio, di individuare le priorità di intervento, ma non riceve risposta. Solo pochi giorni fa, il Pdl (assessori compresi) ha lasciato Mauro Favilla solo in consiglio comunale a discutere dei varchi, con metà maggioranza e il centrosinistra. Oggi gli tira un altro schiaffo. E la mano è pesante: Letizia Bandoni, infatti, non è solo un assessore ma è anche uno dei cinque membri di coordinamento comunale del partito. Quindi è difficile pensare che i vertici del partito non siano al corrente di questa uscita. Che si focalizza su due questioni principali: il bilancio di previsione, da cui dipende l'azione amministrativa, e la casa natale di Giacomo Puccini, per la quale sarebber stati stanziati solo pochi spiccioli. IL BILANCIO Da tempo l'assessore dice di sollecitare tecnici e quadri politici per arrivare «quanto prima all'approvazione del bilancio di previsione. Questo anno è caratterizzato dall'estrema debolezza delle risorse a disposizione dell'ente, sia sotto il profilo quantitativo (per i tagli del Governo, ndr) che sotto quello qualitativo». Per Letizia Bandoni si tratterebbe di una «debolezza e un'incertezza che sta spingendo l'amministrazione a brancolare nel buio quando ormai è quasi raggiunta la metà dell'anno. In queste condizioni è impossibile assumersi la responsabilità di qualunque tipo di scelta, è impossibile impostare progetti, è impossibile programmare le attività per il 2011». Letizia Bandoni sottolinea che una città ricca di storia come Lucca «non può vivere nell'assoluta incertezza e nell'improvvisazione dell'ultimo minuto». L'assessore fa presente di essersi già «risentita» di questi problemi nel 2008, 2009, 2010 (da quando, insomma, l'amministrazione può redigere bilanci politici e non tecnici come quello del 2007, ndr) «ma il 2011 è ancora peggio. Già sarà impossibile affrontare i tagli drastici che, sul piano tecnico, questo ente vorrebbe operare, ma se alla scarsità (di risorse) si aggiunge anche l'indefinibilità è più che mai impossibile poter raggiungere gli obiettivi culturali che ci dobbiamo prefiggere di centrare in questo ultimo anno di mandato». La situazione è così difficile - insiste l'assessore - che a oggi «non possiamo nemmeno programmare le attività di luglio: figuriamoci se riusciamo a programmare sul lungo periodo». Non è neppure possibile - insiste - fare conto sulle stesse risorse del 2010 «perché sappiamo che le risorse del 2010, in entrata e uscita, non potranno essere mantenute». Da qui l'invito alla maggioranza a «stimolare il dibattito» per arrivare in più in fretta possibile all'approvazione del bilancio di previsione: «Abbiamo già perso molte opportunità evitiamo di gettarle tutte al vento. Di fatto, in questa condizione, è impossibile per me lavorare con efficacia». CASA PUCCINI E CULTURA La riapertura della casa natale del Maestro dovrebbe essere l'evento dell'anno e fornire un'occasione costante di attrazione del turismo. Ma non ci sono risorse.«È già pronto un piano dettagliatissimo di iniziative - assicura Letizia Bandoni - elaborate in accordo con la Fondazione Puccini. E per la prima volta saremmo riusciti anche a impostare accordi di collaborazione con il Giglio, l'istituto Boccherini e l'Archivio Ricordi. Ciò che manca è essere messi in condizione di dare attuazione a questi programmi. Ancora non è chiaro se Puccini e la riapertura della casa natale saranno considerati prioritario da questa amministrazione e non solo dall'assessore alla cultura. Non è chiaro se questa amministrazione vorrà potenziare davvero la fondazione Puccini come indicato dal consiglio comunale. Ancora non è chiaro se Puccini e la riapertura della casa potranno trovare copertura nel bilancio 2011». Considerando che la riapertura della casa natale del Maestro è fissata per il 13 settembre «ogni giorno che passa nell'incertezza - denuncia Letizia Bandoni - è un giorno tolto alla realizzazione del progetto e, dunque, lavoro perso. Ho già più volte, anche formalmente, sollecitato il sindaco (che è presidente della fondazione Puccini) a superare ogni ambiguità. Per il momento non ho avuto risposta». Perciò, l'assessore invita i consiglieri di maggioranza al confronto «sicura che sappiano stimolare l'uscita da questa palude inoperosa che sta vanificando ogni sforzo politico e amministrativo».
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