Il Tirreno

Lucca

Giglio, per ora c’è solo l’appoggio della fondazione Banca del Monte

«Accelerare sulla nuova gestione»

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LUCCA. Mettere l'acceleratore anche alla costituzione della Fondazione del Giglio, ancora orfana di sostenitori reali. È questo uno dei solleciti di Letizia Bandoni, assessore alla cultura, al sindaco Mauro Favilla.  In due lettere a distanza di pochi giorni l'una dall'altra, l'assessore non risparmia critiche all'amministrazione per la scarsa attenzione mostrata alla cultura, nonostante sia ritenuta trainante per l'economia. E oggi suona la carica anche per la fondazione, reclamata da anni dal consiglio comunale, per sostituire l'azienda speciale che fa acqua da molte parti. «Ritengo necessario proseguire nella trasformazione dell'azienda del teatro in fondazione: sembra ormai chiaro - si rammarica l'assessore - che, escluse le parole ironiche del presidente della Provincia, solo la fondazione Banca del Monte ha garantito il suo appoggio al progetto di trasformazione. È necessario, dunque, proseguire per rendere il teatro un organismo più aperto a sinergie private che vorranno aggiungersi».  Il progetto della fondazione del Giglio è condiviso (anzi sollecitato) anche dall'opposizione. Tuttavia, di fronte a queste prese di posizione e a questi scontri sempre più frequenti fra Pdl e sindaco, il Pd conclude che ormai l'amministrazione si trova nelle sabbie mobili. In pochi giorni, infatti, il Pdl ha lasciato solo Mauro Favilla sulla questione dei varchi di accesso al centro storico e ora lo attacca, attraverso uno dei propri assessori, anche sulla cultura, a tutto tondo. «In questa situazione - commenta Fabrizio Pardini, segretario comunale del Pd - io veso solo il rischio di un galleggiamento del centrodestra che appare senza idee e senza il coraggio necessario per fare scelte importanti. Il Pd, comunque, non verrà meno al suo ruolo istituzionale, sia portando avanti una dura opposizione, sia quando sarà chiamato a prendere scelte importanti per i cittadini. Perciò abbandoniamo gli accordi sottobanco e apriamo un confronto per costruire un progetto per la città per i prossimi 20 anni».

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