Finanza
Candidature, parte il confronto
Il. Bo.
Parisi (Pdl): «Sceglieremo con criteri democratici»
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LUCCA. «Subito dopo le provinciali». Agli stati generali del Pdl, il coordinatore regionale del partito Massimo Parisi fissa gli appuntamenti importanti del centrodestra: passate le amministrative di maggio si comincerà a costruire la candidatura a sindaco per il 2012. E il Pdl ragionerà se riproporre Mauro Favilla o se cercare un nuovo candidato. Magari Pietro Fazzi, come piacerebbe a parte del Pdl consiliare. La discussione, però, sarà solo avviata. Potrà prendere corpo in autunno, quando con i nuovi congressi verranno eletti democraticamente il coordinamento comunale e provinciale, gli organi che dovranno gestire la prossima campagna elettorale, ancora più difficile di quella per le provinciali, visto che il centrodestra rischia di arrivare al voto del 2012 ancora più spaccato. Vanno in questa direzione i segnali lanciati dal Pdl nell'ultimo consiglio comunale, con Favilla lasciato solo con FL e Udc a votare un ordine del giorno sui varchi proposto dalla sinistra. Parisi tende a minimizzare l'accaduto: «In fondo - dice - si tratta solo di un atto di indirizzo politico che non mette in discussione l'amministrazione comunale». Ma, poi - si affretta a precisare - «comunque, non siamo mai stati noi del Pdl a mettere in pericolo la giunta». Semmai - è il senso del discorso - a creare problemi all'attuale maggioranza sono stati altri consiglieri «che hanno anche creato un nuovo partito (Forza Lucca). Per quanto, è evidente che tutta l'agitazione a Lucca è nata al momento della definizione delle candidature per la Regione», dalle quali sono stati esclusi i due consiglieri lucchesi uscenti del Pdl, Maurizio Dinelli e Giuliana Baudone (fondatori di Forza Lucca) «perché il partito in Toscana è contrario ai doppi incarichi». Senza dilungarsi su quello che è stato (e che ancora è), Parisi, comunque, ammette che «quando è forza di governo il Pdl paga, consapevolmente, il prezzo della responsabilità». In ogni caso, il risultato delle scelte si vedrà il 31 luglio quando, anche in Lucchesia, si chiuderà la campagna di tesseramento e si vedrà, in concreto, quanti iscritti reali ci sono al partito. «Succede spesso - prosegue Parisi - che quando si governa ci si concentri molto sull'azione amministrativa e meno su quella politica. Invece, questa deve essere una priorità». Soprattutto quando le tessere condizionano i congressi alle porte. Da affrontare dopo un voto amministrativo al quale in Lucchesia (e non solo) il Pdl arriva alleato con l'Udc, in controtendenza rispetto alla politica nazionale: «Non siamo in una situazione anomala - sottolinea Parisi - perché in una regione davvero bipolare come la Toscana il centrodestra deve allearsi con tutte le forze alternative al centrosinistra. Per questo anche i coordinatori nazionali del partito hanno lasciato i territori liberi di stringere alleanze». Purché, appunto, alternative alla sinistra «visto che questo è l'unico modo di vincere. Alla fine, il Pdl è il vero partito federalista e non la Lega che in alcune realtà ha scelto di andare da sola». Ma neppure a Lucca il centrodestra è unito alle provinciali: se il Pdl ha guadagnato l'Udc, ha, però, perso il Fli che, con Api, appoggia Giuliana Baudone alla presidenza. Cosa succederà in caso di ballottaggio è da vedere. Per il resto - riappacificazioni comprese - tutto è rimandato ai congressi d'autunno.
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