Il dolore
SCELTE BLOCCATE
MENTRE SI LITIGA LA CITTÀ AFFONDA
Marco Innocenti
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Come può andare avanti, quali risultati può raggiungere un'amministrazione nella quale, da oltre un anno, gli scontri nella maggioranza che la sorregge sono sempre più evidenti e plateali? Nonostante il nuovo accordo programmatico dell'autunno, che doveva sancire la ritrovata armonia e l'ingresso a pieno titolo nella maggioranza anche del gruppo di Forza Lucca, non uno dei problemi aperti è stato risolto. Anche, se non soprattutto, per le mai cessate schermaglie tra Pdl e Forza Lucca. Dalla primavera dello scorso anno si attende una soluzione che faccia cessare la mobilitazione contro il caro mensa, ma si continua ad assistere allo sciopero del panino che penalizza tutti: bambini, famiglie, ditta fornitrice e casse comunali. Non meglio vanno le cose per la revisione delle norme urbanistiche. Ora c'è in ballo la variante al piano strutturale con il tentativo di recupero di un percorso partecipato, ma ancora nessuno sa - intanto - come finiranno vicende complesse come quelle della ristrutturazione dello stadio e del Parco S. Anna, per le quali alcune forze politiche non hanno esitato fare segnalazioni anche alla Procura. Sulla situazione relativa alla sosta e al traffico nel centro storico si stanno affrontando in queste ore le forze politiche del centrodestra, mentre la città ormai ha capito che non ci sarà un posto auto per ogni famiglia residente e che non saranno tutti gratuiti i parcheggi fuori delle Mura, come era negli impegni programmatici. Anche sul Piuss, l'unico progetto che pare procedere spedito, non sono mancate e - c'è da pensare - non mancheranno di riaffiorare divergenze nella maggioranza. E si potrebbe continuare a lungo con le questioni su cui nel centrodestra non c'è identità di vedute. Sia chiaro: nessuna forza politica uscirà allo scoperto per prendersi la responsabilità di affondare Favilla, ma è difficile pensare che cessi l'opera di logoramento portata avanti nei confronti del sindaco e dell'assessore che solo a lui risponde, Marco Chiari. Lo scenario è quindi quello di una giunta sempre più bloccata nelle scelte e, dall'autunno, al centro della bufera che si scatenerà per le candidature alle prossime elezioni comunali. Può permetterselo una città che attenderebbe invece risposte concrete per la riorganizzazione del territorio, la realizzazione delle infrastrutture, la riqualificazione delle scuole, le politiche che favoriscano la ripresa del lavoro e dell'occupazione, il rilancio del Teatro del Giglio e la promozione di Puccini, le opportunità per i giovani?
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