Il Tirreno

Lucca

L'ospedale S. Croce perde i pezzi

Luca Dini
Il pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce a Castelnuovo
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Il pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce a Castelnuovo

Addio all'ambulatorio di medicina sportiva, le società sono sul piede di guerra

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 CASTELNUOVO. «L'ambulatorio di medicina sportiva non tornerà a Castelnuovo». E' l'amara considerazione e la seria preoccupazione dell'assessore alla sanità del comune capoluogo della Garfagnana, Franco Bianchini, al termine della conferenza dei sindaci tenutasi ieri pomeriggio nella sede della Comunità Montana.  L'ambulatorio sarebbe dovuto tornare nel complesso del Santa Croce, dopo lo spostamento a Barga, entro un mese secondo le ultime rassicurazioni avute dal sindaco Gaddi e dallo stesso Bianchini: «Promessa che sembra saltata in aria», dice Bianchini dopo le risposte del direttore sanitario Lisandro Fava, presente alla Conferenza. E' stato uno dei temi caldi dell'incontro, ma non il solo perché tutti i sindaci presenti hanno chiesto chiarezza all'Asl sulle prossime mosse riguardanti i due plessi ospedalieri. Assente Tavanti, è stato Fava a rispondere alle domande dei presenti. Sul caso medicina sportiva, il direttore sanitario ha dichiarato che è da valutare il come e il quando per il ritorno a Castelnuovo: «Una risposta che ci piace ben poco - dice il vice sindaco Angiolo Masotti - un rimando alle calende greche che ci preoccupa, continua la strategia del carciofo: toglierci un pezzo alla volta. L'azienda è stata sollecitata da diversi sindaci sull'argomento, la risposta evasiva e incoerente con le rassicurazioni avute direttamente dal sindaco Gaddi». E' pronto a dare battaglia anche Pier Giorgio Magnani, presidente del Real Castelnuovo oltre che ex direttore sanitario, che ha annunciato nuove azioni a partire da oggi: «Le società sportive dovranno muoversi tutte assieme per far sì che questo importante torni a Castelnuovo visto che è stato spostato senza motivo». L'amministrazione di Castelnuovo e l'associazione Prima Castelnuovo hanno mandato un altro appello all'Asl: «Gli spostamenti in programma dal 9 maggio vanno nuovamente discussi - sottolineano Bianchini e il consigliere comunale Francolino Bondi - il piano va attuato secondo le necessità senza però intaccare il livello del servizio». Adesso si attendono anche altre mosse da parte di Castelnuovo che, dopo la convocazione dell'assemblea pubblica, dovrebbe iniziare una opera di informazione anche sul resto del territorio garfagnino dopo il periodo elettorale. L'altro tema principale ha riguardato la richiesta dei sindaci di essere messi al corrente preventivamente delle decisioni prese dall'azienda nel riordino dei due ospedali per poter rispondere ai cittadini. Per Amerino Pieroni, presidente, era l'ultima Conferenza visto che è sindaco uscente a Pieve Fosciana: «Un incontro costruttivo e positivo - afferma - l'azienda ci ha esposto la riorganizzazione prevista a Castelnuovo e Barga ed è stata ribadita l'esigenza di una nuova struttura da inserire nel prossimo piano sanitario e la cui priorità non è conoscerne l'ubicazione, ma i contenuti. Una nuova struttura sarà utile anche per la razionalizzazione delle risorse oltre che per avere servizi migliori. Il primo passo è stato fatto col documento unico in Conferenza e non dobbiamo tornare indietro, anzi abbiamo chiesto anche all'Asl di caldeggiare il progetto alla Regione. Ci interessa sapere che tipo di ospedale potrebbe essere, serviranno i contenuti basilari e fondamentali, ma anche le eccellenze per attrarre». In questo senso, Pieroni ha comunicato una novità importante: «Il direttore Fava ci ha spiegato che la discussione è già avviata - prosegue - la conferenza sarà costantemente aggiornata. Ma i servizi vanno mantenuti e migliorati e per questo chiediamo maggior coinvolgimento dei sindaci e del personale. Vogliamo che il lavoro di accreditamento si svolga senza perdita di posti letto e di posti di lavoro».

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