Toscana
Mura e spalti senza pubblicità al vaglio della Soprintendenza la proposta fatta dall'Opera
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I cartelloni del Summer Festival fatti rimuovere dagli spalti Tiene banco anche la polemica dello spostamento degli stand di Lucca Games dal prato dell'ex campo Balilla
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LUCCA. La proposta l'ha lanciata il presidente dell'Opera delle Mura, Francesco Colucci. La Sovrintendenza, però, è pronta a raccoglierla: eliminare la pubblicità dalle Mura e dagli spalti. Basta con i cartelloni elettorali, con gli stendardi e gli striscioni che la maggior parte delle volte vengono piazzati senza il parere (obbligatorio e vincolante) delle Belle arti. Com'è successo la settimana scorsa con i cartelloni del Summer festival, montati e smontati in poche ore all'ex campo balilla. L'area dell'ex campo balilla, fra l'altro, è anche al centro di un'altra polemica: lo spostamento dei padiglioni di Lucca Games che rovinano il prato degli spalti. La Sovrintendenza - conferma l'ingegner Francesco Cecati - è più che daccordo «con la tutela massima del monumento. Non potrebbe essere altrimenti, visto che esiste anche un articolo del codice del Beni culturali che vieta la pubblicità sui monumenti o in aree vincolate, in assenza di una specifica autorizzazione del sovrintendente. Certo a questo risultato è necessario arrivarci gradatamente, con un confronto nel quale nessuno alzi la voce». Insomma, per gestire la situazione - sottolinea Francesco Cecati - è indispensabile muoversi con delicatezza e anche con pazienza. Ma è, comunque, necessario iniziare, viste le richieste in aumento continuo di pubblicità (sotto varie forme) sulle Mura e sugli spalti. Le domande - presentate sia al Comune sia all'Opera delle Mura - sono in crescita costante sotto la spinta delle associazioni o dei privati che hanno necessità di promuovere iniziative, eventi e mostre. Ma anche per la pressione delle agenzie di pubblicità. In sostanza, domanda e offerta si incontrano per andare nella stessa direzione: i cartelloni e gli stendardi sulle Mura che hanno un costo non altissimo, in proporzione alla resa e alla visibilità che garantiscono. «Il problema - ammette Cecati - non è nuovo, ma necessita di essere governato ora più che mai, proprio in considerazione dell'aumento di richieste». Che quasi mai vengono inoltrate alla Sovrintendenza per l'autorizzazione. Questo, però, non è il caso, ad esempio, dei padiglioni di Lucca Games che per circa un mese e mezzo invadono gli spalti, in zona ex campo balilla. «L'alternativa a questa collocazione - insiste Cecati - è necessaria. Capisco la difficoltà a trovare una soluzione all'interno della città (soprattutto in assenza di una Manifattura Tabacchi agibile), ma non si può pensare di continuare a lungo a tenere le tensostrutture all'ex campo balilla. Infatti, anche la semina e il ripristino del prato non bastano a rimediare ai danni, oggettivi, causati dalla presenza di strutture così invasive. Per avere spalti con l'erba bella, sarebbe necessario non piazzarci più nulla. L'intervallo fra un'edizione e l'altra dei Comics, infatti, non è sufficiente a garantire un prato adeguato alla zona vincolata».
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